Il bilancio non passa, il sindaco va a casa

Aveva presentato le dimissioni a marzo, ma poi era rientrata

Il sindaco Adriana Esperti

Dopo le dimissioni (poi ritirate) arriva lo scioglimento. L’amministrazione comunale di Pontelatone guidata dal sindaco Adriana Esperti non è riuscita infatti ad approvare il bilancio di previsione in consiglio comunale dopo la rottura con l’ex vice sindaco Antonio Carusone. A questo punto toccherà al prefetto di Caserta decretare lo scioglimento dell’amministrazione comunale e nominare un commissario prefettizio che guiderà l’Ente fino alle prossime elezioni amministrative. “La nomina della giunta tecnica - ha affermato Carusone in aula - rappresenta un momento importante della vita istituzionale della nostra comunità perché con essa, benché il Sindaco di fatto ha escluso un congruo numero di consiglieri comunali dalla possibilità di essere parte attiva nelle decisioni che determineranno il futuro della nostra comunità, consiglieri che hanno contribuito nella misura di ben oltre il 58% dei voti alla sua elezione, oltre ad aver creato un sovvertimento delle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale. Tale scelta comporta delle conseguenze di cui Lei deve assumersene la piena e totale responsabilità. Dopo aver attentamente analizzato le motivazioni delle sue dimissioni, preso atto del suo ritorno in capo all’Amministrazione con la revoca immotivata delle stesse e visto che le scelte da Lei effettuate hanno determinato lo sfaldamento del gruppo di maggioranza, in quanto ben 5 dei 7 consiglieri hanno preso le distanze da Lei, dalle sue decisioni e dalla sua amministrazione, premesso che il gruppo è ancora formato da tutti i consiglieri democraticamente eletti dal popolo, di cui Lei non si fida, evidentemente è nata una nuova maggioranza che tradisce la volontà sovrana del popolo. Nell’individuare e comporre la nuova Giunta Comunale dimostrava scarsa sensibilità nei confronti di una gran parte dei cittadini del nostro Comune, venendo meno ad una legge non scritta, ad una “consuetudine” dettata dal buon senso, dall’equilibrio che “imponeva” e “impone” a tutti i Sindaci, nei decenni passati e non solo, che in giunta vi sia la rappresentanza dell’intero territorio. Tale passaggio si configurava e tutt’ora, purtroppo non si configura, con l’alternanza delle cariche di Sindaco e Vicesindaco tra cittadini che rappresentassero, l’uno il centro abitato di Treglia e delle borgate di Savignano e Casalicchio e l’altro Pontelatone centro e la periferia… Lei è carente anche in questo: le sue giustificazioni non trovano riscontro, poiché è inverosimile non individuare, in una comunità di circa 400 persone, un professionista disponibile e capace di ricoprire la carica di vicesindaco ed assessore. Le rammento un particolare che le sfugge: nella indicata comunità, allo stato attuale priva di rappresentanza in seno alla Giunta Comunale, lei è stata votata dal 70% dei votanti. Questo particolare ha fatto la differenza per la sua elezione a Sindaco. E’ meglio essere franchi: non si è voluto trovarlo. Ho fiducia nel tempo, che scopre le bugie e svela la verità delle cose e delle persone. Corsi e ricorsi storici…”.

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