Ballottaggio, è ufficiale: nessun apparentamento per Abbate e Velardi

Nessun accordo “certificato” con le altre coalizioni. L’ex sindaco annuale tutti i comizi dopo la contestazione di sabato sera

Dario Abbate ed Antonello Velardi

E’ scaduto oggi il termine per poter sottoscrivere apparentamenti ufficiali in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimo a Marcianise e, come era nelle previsioni, sia Dario Abbate che Antonello Velardi hanno scelto di non sottoscrivere alcun documenti ufficiale con le altre coalizioni. I due candidati sindaci che si sono conquistati la possibilità di giocarsi la fascia tricolore ‘faccia a faccia’ si presenteranno, dunque, solo con le proprie forze al nuovo appuntamento elettorale. Anche se, naturalmente, si sta cercando di ottenere appoggi dagli altri candidati. Abbate ha aperto un dialogo con Alessandro Tartaglione e Gaetano Marchesiello, sperando anche nella neo consigliera regionale Luigia Iodice. Velardi, invece, conta molto su quello che considera il suo “blocco” di amministratori uscenti e di cittadini che si sono schierati apertamente con lui.

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La proiezione: i consiglieri eletti in caso di vittoria di Abbate o Velardi

Intanto, però, l’ex sindaco, dopo la contestazione di sabato sera, ha deciso di annullare tutti i comizi elettorali. “E’ stato annullato il mio comizio in programma per stasera - ha annunciato nello spiazzo antistante l'ingresso posteriore del liceo Quercia. Sono annullati anche tutti gli altri comizi elettorali programmati, ogni giorno fino a venerdì prossimo. E' una decisione mia, personale, presa in solitudine. Non potevo fare diversamente. In questa campagna elettorale ho fatto due comizi finora e, in entrambi i casi, c'è stato il tentativo di bloccarli con l'invio di un disturbatore ai piedi del palco: non hanno espresso mezzo pensiero, sono arrivati e mi hanno solo insultato. Stasera, per il terzo, ne sarebbe arrivato un altro. C'è il chiaro tentativo di zittire chi vuol parlare. Siamo nel 2020 ma siamo all'età delle caverne. Io non ho paura, non dovete averne neanche voi: siete uomini liberi, al ballottaggio il voto non può essere controllato e nessuno vi potrà mai ricattare. Non sono un tipo che si arrende e non mi arrendo neanche stavolta, ma preferisco evitare che gli animi si surriscaldino. Questa campagna elettorale già ci ha consegnato un quadro desolante di Marcianise: ci basta questo, non occorrono scene di intimidazione permanente. Non ci sono - semplicemente, tristemente - le condizioni per andare avanti con i comizi: stiamocene a casa”.

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