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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica Parete

"Serve azzerare subito la dirigenza del Partito democratico"

L'ex sindaco attacca anche l'amministrazione: "Ha fallito sui Pip"

“Bisogna subito costruire una nuova classe dirigente, serve l’azzeramento totale del Partito democratico di Parete. Dopo il tragico risultato delle ultime elezioni amministrative, con una percentuale di una sola unità, bisogna trovare qualcuno che si prenda la responsabilità di rifondare. E nessuno degli attuali componenti del partito ha dimostrato, in questi ultimi mesi – forse anni – di avere il coraggio di farlo”. Usa parole durissime l’ex sindaco e tesserato del Pd Raffaele Vitale che dopo un ‘digiuno’ - anche di dichiarazioni – dalla vita politica paretana torna con prepotenza con messaggi che faranno sicuramente discutere.

Ma “mi prendo la responsabilità di sottolineare che la situazione nel Pd paretano è completamente degenerata. Serve una riorganizzazione profonda per dare anche la possibilità ad una fetta della popolazione che non si rispecchia nei valori proposti dall’amministrazione comunale di avere dei ‘riferimenti’ politici sul territorio. E’ urgente stimolare l’interno di un partito che è completamente assente, sotto tutti i punti di vista”.

Uno dei motivi dello ‘sfogo’ di Vitale arriva dall’iniziativa organizzata dall’associazione ‘Civico 20.21’ (rappresentata tra gli altri da Luigia Martino e Pietro Smarrazzo) all’interno del palazzo ducale (ha partecipato anche Nicola Caputo). “Finalmente arriva una iniziativa politica che non vedevamo da anni – dice Vitale – visto che negli ultimi 6 anni praticamente siamo stati bombardati solamente dalle notizie e dai tanti ‘like’ proposti dal sindaco Pellegrino e dai suoi consiglieri. E’ bello vedere che ci sono delle ‘alternative’ e noi come Pd abbiamo l’obbligo di partecipare a queste discussioni che fanno bene alla democrazia del nostro paese”.

L’ex sindaco poi si concentra su Pellegrino che “ha fallito completamente sui Pip (i piani di insediamento produttivi) e ad oggi non è dato sapere – visto che non si hanno notizie né post sui social da anni – quale sia lo stato dei luoghi. E’ un progetto che interessa ancora questa amministrazione? Fui accusati di aver bloccato i Pip ma da quel momento ad oggi praticamente c’è stata solamente una grande ‘mancanza’ anche di comunicazione alla popolazione. E pensare che durante la mia amministrazione furono approvate tante di quelle lottizzazioni che hanno portato ad uno sviluppo della città che oggi ha portato all’arricchimento di tanti tecnici, alcuni anche vicini a questa maggioranza o che ne fanno parte”.

E poi torna al Pd (rappresentato in consiglio comunale dal capogruppo Giuseppe D’Alterio): “Dobbiamo organizzare un congresso serio e richiamare tutti coloro che sono tesserati ma anche coloro che durante gli anni hanno dimostrato di essere simpatizzanti del Pd. Poi parleremo – lontani da interessi personali – degli obiettivi che Parete deve ancora raggiungere. Sarà importante il dialogo con le altre forze politiche presenti sul territorio e con la stessa amministrazione comunale. Ma prima serve una riorganizzazione, o per meglio dire una rivoluzione interna al Pd”. 
 

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