Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Il sindaco ‘licenzia’ l’assessora alla Cultura ed ora è a rischio sfiducia

La mossa di cacciare Ilaria Di Matteo ha ‘gelato’ i rapporti con 5 consiglieri

L'assessora licenziata Ilaria Di Matteo

Pensava di rinsaldare la sua maggioranza, ma ora si trova con l’acqua alla gola. La mossa del sindaco di Macerata Campania Stefano Cioffi di ‘licenziare’ l’assessora Ilaria Di Matteo, delegata alla Cultura, per far entrare in giunta Gennaro Iodice (al quale è stata affidata la delega ai Lavori pubblici) ha raffreddato (o, forse, meglio dire ‘gelato’) i rapporti con una larga fetta della sua maggioranza.

Perché a difesa della Di Matteo si sono schierati, apertamente, il vicesindaco Giovanni Battista Di Matteo, gli assessori Andrea Di Matteo e Assunta D’Orso insieme ai consiglieri Pasquale Nacca e Carmela Natale. Lo hanno fatto con un documento nel quale hanno contestato fortemente l’azione del sindaco. “Tutti i consiglieri possono aspirare a ricoprire l’incarico di assessore, ma resta inaccettabile che si possa pretendere di stabilire anche quando farlo. Rispetto ad altri, abbiamo ricevuto un mandato chiaro da centinaia di cittadini che ci chiedono di amministrare, di dare una svolta a questa città, di renderla più vivibile, ed è questa forte spinta morale che ci guida ad andare avanti insieme ad Ilaria. Questa manovra di palazzo ha comportato solo ritardi sulla tabella di marcia delle cose da fare”.

Per ora i 5 (a cui va aggiunta la stessa Di Matteo) non fanno trapelare la volontà di mandare a casa il sindaco, ma è chiaro che per Cioffi la situazione è delicatissima visto che hanno i numeri per farlo. Un vero boomerang per il primo cittadino che pensava, facendo entrare Iodice, di recuperare il gruppo dei ‘Democratici e progressiti’ che si era staccato dalla maggioranza subito dopo le elezioni. L’ansia di una sfiducia, adesso, potrebbe essere addirittura maggiore.

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