L'ex assessora accusa il sindaco: "Dimissioni solo uno sfregio alla mia persona"

Durissima posizione di Tommasina Casale dopo l'uscita dalla giunta: "Motivazioni non hanno nulla di politico"

Tommasina Casale ed il sindaco Sasso

Non cela indignazione e risentimento l'ex assessore di Sessa Aurunca Tommasina Casale che spiega che le motivazioni delle sue dimissioni "non hanno nulla di politico, se non uno sfregio fatto a me volutamente dal sindaco Sasso". 

A seguito di un'accesa lite con il primo cittadino l'esponente della lista civica Passione Democratica diede il ben servito alla Giunta Sasso creando ancora più solchi in una classe politica oramai segnata dalle innumerevoli fratture venutesi a creare. Il motivo di tanto astio riguardava l'abbattimento della scuola elementare della frazione di Fasani che Casale voleva abbattere perché "si tratta di una struttura diroccata, senza agibilità già dichiarata nel 2016 dall'allora sindaco Elio Meschinelli contornata da eternit" ed invece Sasso "per dispetto" ne ha affidato la destinazione ad uso di associazioni locali che ne fanno richiesta "come il circolo per gli anziani che in realtà non esiste. Ci sono solo due anziani. Lo si può chiamare circolo? - sottolinea l'ex assessore Casale - La cosa di cui sono più orgogliosa sono proprio le mie dimissioni. In questi anni di assessorato in più occasioni sono stata ingiuriata e sbeffeggiata anche in occasioni pubbliche come al Teatro Romano - ammette la pasionaria piddin a- quello che mi indigna di più è il mancato rispetto non solo di un sindaco nei confronti di un suo assessore ma di uomo nei confronti di una donna. Sasso é un vero misogino".

Un'aperta crisi tra le fila di una classe politica che fa fatica ad esser coesa che il primo cittadino certa di compattare con l'arrivo di nuovi elementi come il neo assessore Carmela D'Alessio. Scelta emblematica poiché la dottoressa D'Alessio si candidò contro Sasso nella passata tornata elettorale nella lista di Lorenzo Di Iorio, lista che appoggiò il sindaco uscente Tommasino. "Non mi stupisce - sottolinea Casale- Sasso ha sempre agevolato chi non l'ha sostenuto. Gli assessori non hanno mai avuto potere decisionale. Sicuramente i consiglieri di opposizione avevano più considerazione di coloro lo hanno sostenuto nella sua ascesa politica". 

L'uscita di scena di Tommasina Casale ha messo in discussione anche il ruolo dello stesso Basilio Vernile unico esponente del gruppo di Passione Democratica di cui Casale era presidente che orfano del suo assessore di riferimento si trova ad essere un battitore libero. "La riconoscenza non é di questo mondo - constata con amarezza Casale - Vernile fece un passo indietro per la candidatura alle provinciali a favore di Schiavone poiché fu chiesto da Oliviero". E quello stesso gruppo che nel 2017 sfiduciò il sindaco Sasso affinché rivedesse le sue nomine e nel grande rimpasto consentì l'ingresso in Giunta di Casale, ora non ha dato accenni di sostegno.

"Un apporto che il gruppo dell' ex assessore Casale ha sempre fornito al Sindaco Sasso - la lista civica Passione Democratica lo ha sostenuto con circa 700 voti due giorni prima della presentazione ufficiale delle liste. Il sindaco Sasso é stato eletto con 1.500 voti in meno nelle liste ed al ballottaggio ha superato l'allora sindaco Tommasino per una manciata di voti. E questo a chi lo deve?".

Ostilità che non sembrano appianarsi dove non danno spazio ad un ritorno e che lasciano il segno. "Non ho alcun tipo di rapporto con Sasso, né il mio gruppo. Non ho nulla contro gli altri consiglieri che credo siano persone valide. Il problema é che alla guida non c'é una persona valida - afferma lapidaria Casale - Se dovessi fare delle previsioni sarebbero volte al sostegno del consigliere regionale Gennaro Oliviero nelle prossime elezioni che ha mostrato una grande solidarietà in questa vicenda".

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