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20101127073833_Isacco_Luongo

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Isacco Luongo ed il circolo Don Milani di Santa Paolina escono da NOI-SUD

Avellino - "Stimatissimo On Arturo Iannaccone. Noi del Circolo Don Milani di Santa Paolina, decidiamo ad unanimità di uscire dal partito, è il motivo è molto semplice, il partito di cui lei è segretario, non ha fornito le risposte adeguate alla...

"Stimatissimo On Arturo Iannaccone. Noi del Circolo Don Milani di Santa Paolina, decidiamo ad unanimità di uscire dal partito, è il motivo è molto semplice, il partito di cui lei è segretario, non ha fornito le risposte adeguate alla sua base elettorale e né tanto meno, al nostro territorio. Da tanto tempo Santa Paolina si ritrova emarginata da ogni iniziativa di sviluppo, e di innovazione. Lo stato di abbandono, per quelle che sono le competenze dell'ente provincia sono oramai palpabili. Giusto a titolo di esempio le voglio citare alcune problematiche che confermerebbero il comune senso di emarginazione sentito dalla mia gente. Da molto tempo l'edificio scolastico del paese si ritrova in una condizione di dubbia agibilità, con frequenti infiltrazioni d'acqua visibili dall'interno della struttura. In materia di edilizia scolastica, la responsabilità è individuata nell'ente provincia, per tanto chiediamo almeno il buonsenso di evitare quei burocratici rimpalli di competenze. Sempre di competenza dell'ente provincia, abbiamo segnalato più volte la mancanza di linea ADSL sul territorio di S.Paolina e del vicino Montefusco. Questa carenza è dovuta all'obsolescenza di un dispositivo che si trova nella centrale numerico-telefonica di S.Paolina, e ricordo tale centrale, fornisce i numeri telefonici anche a Montefusco. e in questo caso, ci è stato risposto picche, dallo stesso assessore al bilancio. Il fatto e riferito al periodo in cui anch'egli faceva parte del partito. Noi del circolo vogliamo ricordare all'On Arturo Iannaccone, in qualità di segretario del partito, che Noi-Sud, ha gestito il potere in provincia, con quattro consiglieri, e successivamente ha ottenuto ben due assessori. Inoltre, ha ottenuto anche il 24% dei voti validi dalla gente del paese, che hanno creduto nel nascente partito del sud, che avrebbe dovuto contrapporsi allo strapotere della Lega-Nord. Ma il condizionale è d'obbligo perché, a giudicare dai risultati emersi dalla delibera del CIPE del 18 Novembre di quest'anno, emerge un dato a dir poco sconcertante, 21 miliardi di euro andranno a finanziare le grandi opere nel nord del paese, mentre per il sud, rimangono solo pochi spiccioli, circa 200 milioni, che tra l'altro andrebbero assegnati principalmente alla Puglia governata da Nichi Vendola. Allora con molto rammarico, in nome e per conto di quelle trentacinque famiglie che avevano dato il consenso a collaborare con il nostro circolo, nel nostro comune, devo comunicare che non siamo più disposti a sostenere nessun impegno nei confronti di tale partito. Questa decisione vanifica ogni sforzo compiuto dal sottoscritto, che in questi anni ha sempre cercato di combattere quella naturale deriva popolare che sentendosi abbandonata dalle istituzioni manifestava il suo disagio portando consensi nelle file delle sinistre antagoniste. E visto l'evolversi degli eventi, credo che tale scelta, non sia più evitabile. Qualunque campo lasciato incolto, produce spine, e quando queste si potranno esprimere vedremo insieme il risultato che la sua azione politica ha prodotto per il nostro SUD. L'unica cosa su cui posso contare è sul buon senso della mia gente, ma se questo dovesse risultare ombrato da rivalse o delusioni, e per i troppi giovani diplomati e senza lavoro, allora non posso che prendere atto che il pericolo rosso è proprio dietro l'angolo. Ed ora la saluto e saluto dunque tutti gli amici di partito, e voglio ringraziare ognuno di loro per aver trattato il sottoscritto come un corpo estraneo. Se mi sono espresso solo ora, evidentemente questo è dovuto al fatto, che alla sede del suo partito, si parla solo di vacanze, di auto e di orologi. Così i problemi della mia comunità ho sempre dovuto riportarmeli a casa irrisolti ed inascoltati. E trovo abbastanza curiosi quei manifesti della scorsa campagna elettorale, quelli dove sta scritto "NOI-SUD, il partito che ascolta", le do un consiglio, li faccia cambiare perché non sono in regola con la linea del Suo partito.
E nonostante tutto voglio concludere senza sbattere la porta, perché non è nel mio stile, così mi permetto di suggerire a quel che resta di Noi-Sud, di adoperarsi a risolvere almeno quelle problematiche che ho appena elencato, che potrebbero diventare stimolo per qualcuno di continuare a seguire il suo cartello elettorale, ancora oggi senza un esecutivo credibile e senza un reale spirito di gruppo, oggettivamente collaborativo, e garante di questa terra emarginata."

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