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Alleanza Democratica: Pd come Tot e Peppino

Sant'Arpino - Presi dalla foga di attaccare la maggioranza sempre e comunque, e soprattutto a corto di argomenti, i probi esponenti del Partito Democratico santarpinese non si rendono conto di usare in continuazione argomenti triti e ritriti su...

Presi dalla foga di attaccare la maggioranza sempre e comunque, e soprattutto a corto di argomenti, i probi esponenti del Partito Democratico santarpinese non si rendono conto di usare in continuazione argomenti triti e ritriti su cui sono stati smentiti dalla realtà. Nostro malgrado ci troviamo costretti a ritornare sulla questione dell'indennità di carica del sindaco Eugenio Di Santo. Ebbene tutto è così limpido e lineare che non capiamo cosa ci sia da polemizzare. Il sindaco dona la sua indennità a due associazioni cittadine che si occupano di assistenza ai più bisognosi. Essendo obbligato dalla legge a scegliere se incamerare l'indennità di sindaco o quella di consigliere provinciale, il Di Santo, ovviamente continua a devolvere quella di sindaco e non percepisce quella che gli spetterebbe come componente del Consiglio Provinciale. Ci auguriamo una volta e per tutte che questa stucchevole polemica finisca qui, anche perché un gesto tanto nobile non può essere argomento della più becera polemica politica. Sempre presi dalla stessa foga e non avendo nulla a che appigliarsi adesso torna di moda la polemica riguardante il risarcimento danni riconosciuto ai condomini del condominio Di.Sa. di Via De Gasperi. Ebbene con il solito fare di chi vuole gettare dubbi e fango su tutti si cerca di confondere le idee alla cittadinanza. I santarpinesi sanno bene che il Di Santo ha solo costruito tale condominio, ora abitato da 18 famiglie. Se fossero stati amministratori seri gli pseudo oppositori del PD, dovrebbero domandarsi come mai si è arrivati a questa soluzione? Li aiutiamo anche perché la risposta è semplice. Le responsabilità politiche, amministrative e tecniche sono di quanti hanno gestito negli anni addietro la cosa pubblica e non sono intervenuti per eliminare la condotta che ha procurato il danno. E dalle ultime esternazioni a mezzo comunicato degli scribacchini del Pd ci rendiamo conto che manca un collegamento fra i consiglieri di minoranza e chi si preoccupa di dettare la linea del partito a mezzo stampa. Questi ultimi, infatti, sono all'oscuro che gli argomenti correlati agli interventi nelle cosiddette ZONE C sono stati ampiamente dibattuti prima in commissione consiliare e poi in consiglio comunale, dove nel febbraio di quest'anno, cioè nove mesi fa, c'è stato un voto unanime che dava il via a questi progetti. Gli stessi "scrittori" sono all'oscuro del fatto che in Commissione si è discusso dell'Anagrafe degli Eletti, senza che vi sia mai stata alcuna diffida o intervento del Prefetto. E cogliamo l'occasione per annunciarvi che tale argomento sarà discusso nel prossimo consiglio comunale. Cari amici del PD permetteteci di darvi un consiglio. Prima di far scrivere i volantini al vostro scrittore di fiducia abbiate almeno il buon gusto di informalo di quanto avete fatto e dei voti che avete espresso. Già il vostro comportamento politico è degno della peggiore commedia all'italiana, ma se vi mettete pure a scrivere baggianate rischiate di superare miti della comicità, e scrivere dei documenti che assomigliano sempre di più alla famosa lettera di Totò e Peppino?.

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