menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Raffaele Di Monda presenta la sua candidatura ufficiale a sindaco di Napoli

Napoli - Lunedì 22 novembre 2010, alle ore 12, presso il Teatro Bellini di Napoli, Raffaele Di Monda, presenta la sua candidatura ufficiale a sindaco di Napoli e il programma da sottoporre agli elettori"Nessuno può impedirci di cambiare, tutti...

Lunedì 22 novembre 2010, alle ore 12, presso il Teatro Bellini di Napoli, Raffaele Di Monda, presenta la sua candidatura ufficiale a sindaco di Napoli e il programma da sottoporre agli elettori
"Nessuno può impedirci di cambiare, tutti abbiamo il dovere di lavorare per una città migliore - è questo il messaggio che Raffaele Di Monda, fondatore del movimento PIN (Programma Innovazione Napoli), nato dalla società civile e che nella società civile ha trovato linfa e adesioni, lancia alla vigilia dell'importante appuntamento elettorale - Serve a poco elencare i problemi che sono sotto gli occhi di tutti, così come decidere di rimboccarsi le maniche senza sapere in realtà cosa fare. Occorrono idee, progettualità e onestà, oltre al consenso, che va sudato e meritato".
Per questo, in un'agile Guida è stato riassunto il programma di cinque anni di governo. Viabilità e trasporti (.. card ricaricabile per i bus.. mototaxi antingorgo); Ambiente (emergenza smog, diffusione delle energie rinnovabili, riqualificazione energetica in edilizia, "normalizzazione" della gestione dei rifiuti); Economia (.. zone franche urbane.. assessori responsabili dei propri fallimenti); Cultura (.. Neapolis Card ricaricabile per la fruizione di musei, mostre, eventi..). Sono questi i capisaldi su cui poggia un Progetto più ampio e approfondito.

"I partiti non sono mai stati lo strumento dei cittadini - aggiunge Di Monda - Noi saremo l'espressione della volontà popolare all'interno delle istituzioni. Se Napoli vorrà diventare una Città Normale, deve aver fiducia in noi".
"Abbiamo deciso di coalizzarci con il Pin perché abbiamo obiettivi comuni: restituire Napoli ai napoletani dopo 150 anni di colonizzazione - aggiunge Nando Dicè, presidente di Insorgenza civile - ridandole la normalità e rendendola consapevole della sua identità culturale e politica. Sarà una battaglia portata avanti da persone comuni per le persone comuni. Siamo convinti che possiamo cambiare le cose lavorando sul territorio, sulle municipalità, con il contributo di tutti quelli che non si sono fatti convincere che nulla può cambiare".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona arancione. “Al 90% sarà così”

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Nel casertano nuova impennata delle vittime del Covid: 15 in 24 ore

  • Cronaca

    Caserta ancora 'leader' per i vaccini: somministrate 194mila dosi

  • Cronaca

    Processo Pineta Grande, Schiavone "rompe" il silenzio in aula

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento