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Cesaro: 'Casini ed i suoi usano la tattica di Penelope, la notte disfano ci che di giorno tessono'

Napoli - "Sto leggendo con attenzione le repliche dell'UDC, affidate ai responsabili regionale e provinciale del partito, alla mia richiesta di chiarimento dopo le dichiarazioni di domenica scorsa di Casini. Le risposte ricevute non mi soddisfano...

"Sto leggendo con attenzione le repliche dell'UDC, affidate ai responsabili regionale e provinciale del partito, alla mia richiesta di chiarimento dopo le dichiarazioni di domenica scorsa di Casini. Le risposte ricevute non mi soddisfano per niente, specie in un contesto delicato come quello attuale". Lo ha affermato il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. "Casini ed i suoi usano la tattica di Penelope: la notte disfano ciò che di giorno tessono. Così non si va da nessuna parte - ha detto Cesaro. Casini, i leader regionali e locali dell'UDC debbono, con estrema chiarezza, confermare il proprio appoggio incondizionato alla giunta provinciale di Napoli, che li vede a pieno titolo corresponsabili nella gestione politico-amministrativa.
Con il vicepresidente Ferrara e gli assessori Palumbo e Sagristani sto lavorando in piena sintonia e con loro il rapporto non si discute. Anche perché stiamo operando bene. Ma è l'UDC nel suo complesso che deve esprimersi senza riserve".

"Non mi sento per nulla offeso e colpito, come dice Zinzi, da azioni che ledono la mia persona. Piuttosto - ha proseguito Cesaro - sono io che chiedo che non vengano danneggiati i napoletani, da forze politiche che talvolta rischiano di assumere posizioni camaleontiche che condizionano l'operatività degli enti amministrativi. Leggo in ciò che è avvenuto in questi giorni e nelle parole di Casini, pressioni e vecchi rancori istigati da chi evidentemente mal ha digerito il risultato delle mediazioni politiche di quest'estate. Malcelate aspirazioni di qualche esponente centrista possono trovare una naturale sponda magari in qualche altro consesso istituzionale, non certo in Provincia".
"Ribadisco con estrema chiarezza e con pacata determinazione: il momento politico e della città non ammettono mezze misure. In tutti i settori, nell'emergenza e nell'ordinarietà. Con i se e con i ma non si governa - ha concluso il Presidente della Provincia di Napoli - e l'area metropolitana napoletana ha bisogno, oggi più che mai, di riferimenti certi e operativi. I matrimoni in politica possono e debbono continuare solo se condotti in piena armonia. Altrimenti sono dannosi per chi li vive e per chi li subisce, ovvero l'intera città di Napoli e la sua provincia".

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