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Ospedale, Maria Letizia: 'Continuazione attivit e riconversione. Chiusura Mai'

Maddaloni - Nel piano di riassetto della rete ospedaliera campana approvato con decreto commissariale del Presidente Caldoro del 26 settembre u.s., è previsto che l'attuale PO di Maddaloni "Confluisce nel PO di Marcianise al termine dei...

Nel piano di riassetto della rete ospedaliera campana approvato con decreto commissariale del Presidente Caldoro del 26 settembre u.s., è previsto che l'attuale PO di Maddaloni "Confluisce nel PO di Marcianise al termine dei lavori di ristrutturazione di quest'ultimo".
Lo stesso piano, altresì, prevede di utilizzare "La dismissione delle strutture ospedaliere quale strumento per il potenziamento della rete territoriale" ai fini dell'erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie.
Poche parole ma di un peso e di valenza economica sociale e sanitaria vitali per l'area territoriale maddalonese. Una problematica che richiede la messa in campo, da parte di chiunque, ad ogni livello interessato a scelte e decisioni in merito, di adeguate iniziative per evitare che la soluzione che vuole adottarsi sia peggiore del male.
Bisogna prima di tutto avere il coraggio di ammettere che il Sistema Sanitario Campano, così come organizzato e fatto funzionare negli anni che abbiamo alle spalle, rappresenta un vero disastro: costi elevatissimi, servizi qualitativamente scadenti e, purtroppo, commissariamenti da parte del Governo, a conferma di un'incapacità locale a gestire in ordinario le attività.
Un disastro che, pur apparendo di meno, per dimensioni economiche e sociali si manifesta addirittura superiore al disastro dell'emergenza rifiuti.
Non è questo, comunque, il momento delle accuse e della ricerca delle responsabilità, è, invece, il momento di impegnarsi per le soluzioni, per far sì che la Campania riesca a dotarsi di un sistema sanitario in linea con i parametri della media nazionale in termini di costi, efficienza, qualità.
Non è il momento di alzare soltanto barricate per difese meramente campanilistiche o del proprio orticello, è, bensì il momento di prendere coscienza che "così com'era non funzionava" e ci si deve organizzare diversamente.
Fatta questa premessa va subito rilevato che, da un esame dei parametri riportati nel Piano approvato, in un confronto fra le strutture esistenti, emerge che il PO di Maddaloni, in termini di attività, posti letto, utenza di riferimento, ecc. ha "numeri" tali da rispettare i nuovi parametri di riferimento e, quindi, in condizione di poter rimanere in funzione.
La continuazione dell'attività del PO di Maddaloni è la linea d'azione che va portata avanti con forza e determinazione nelle sedi deputate a valutare osservazioni, modifiche ed integrazione al Piano ed alla sua attuazione.
Non può, in quest'azione, essere trascurato l'aspetto previsto dal Piano, nel caso di confluenze, circa il potenziamento della rete dei servizi territoriali attraverso la riconversione delle strutture esistenti nei seguenti nuovi strumenti, che hanno già trovato innovativa attuazione in altre realtà regionali :
"Ospedali di Comunità"
Una struttura residenziale in grado di erogare assistenza sanitaria di breve durata, riservata a quei pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica, non possono tuttavia essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi socio sanitari.
Vi accedono malati affetti da patologie croniche che periodicamente necessitano di controlli o terapie particolari, persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio, malati in fase preterminale non gestibili a domicilio.
La funzione clinico-assistenziale è garantita dai medici di Medicina Generale con l'intervento di medici specialistici della rete territoriale.
"Hospice"
Struttura definita residenza destinata a prendersi cura di persone in fase avanzata di malattia ad andamento irreversibile, non assistibili presso il loro domicilio.
Ha l'obiettivo di accompagnare la persona e la famiglia, in questa una fase della vita, attuando il miglior controllo del dolore e di sintomi psico-fisici.
All'interno della struttura operano, in equipe, diverse professionalità quali medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, assistenti spirituali volontariato.
"Strutture Polifunzionali per la Salute (SPS)"
La struttura è un centro attivo e dinamico della comunità locale per la salute ed il benessere, in grado di raccogliere la domanda dei cittadini e di organizzare la risposta nelle forme e nei luoghi appropriati.
Nel suo ambito possono essere allocati ambulatori di prime cure e piccoli interventi che non necessitano di ricoveri ospedalieri, laboratori di radiologia ed analisi, ambulatori specialistici, attività PSAUT (emergenze territoriale-118), attività amministrative connesse all'offerta del servizio nel territorio interessato.
Perseguire quest'obiettivo è certamente, a mio avviso, il miglior modo per inserire, all'interno della riorganizzazione regionale l'Ospedale di Maddaloni, in un'ottica di efficienza e qualità, salvaguardando, contestualmente, risorse umane, strutturali e strumentali.
In merito alla confluenza del PO di Maddaloni in quello di Marcianise, il Piano approvato testualmente prevede:
"Il Presidio ospedaliero di Maddaloni e quello di Marcianise continueranno a svolgere le loro funzioni fino alla completa ristrutturazione di quest'ultimo che sarà destinato ad ospitare anche le unità operative di Maddaloni.
Nelle more, l'Azienda sanitaria locale, sulla base di specifiche valutazioni di tipo strutturale, funzionale ed organizzativo nonché di economicità, dovrà dare avvio a processi di accorpamento e di fusione tra le unità operative ed i servizi presenti nei due presidi.
Il piano attuativo aziendale, pertanto, dovrà contenere un programma di massima, con relativi tempi di attuazione, delle azioni di accorpamento".
Ci sono motivi, tempi e spazio perché il PO di Maddaloni continui a pieno regime l'attività attuale ed avvii in parallelo la riconversione negli strumenti innovativi predetti per realizzare una struttura di eccellenza che sia polo di riferimento provinciale.

Considerando l'attuale particolare momento, con barricate campanilistiche che nel settore si alzano in ogni realtà della Regione Campania, ritengo indispensabile un impegno forte che coinvolga rappresentanti delle istituzioni, associazioni, comitati, partiti politici, esperti ed operatori del settore, cittadini, di Maddaloni e dalle aree limitrofe, per mettere in campo tutte le iniziative atte ad evitare la chiusura e l'abbandono della struttura del PO di Maddaloni e per ottenerne la riconversione..
In questa battaglia , quale cittadina, quale operatore medico, quale attivista dell'UDC, mi ritengo e sono impegnata con ogni mia risorsa, in ogni sede ed al fianco di qualsiasi iniziativa allo scopo finalizzata.

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