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Commissione speciale dindagine sui lavori pubblici, Udc a Sagliano: Siamo contrari

Marcianise - "Siamo assolutamente favorevoli a tutte le iniziative promosse in nome della trasparenza e della legalità, ma non vorremmo che tali valori si perorassero attraverso atti che, contraddicendo i regolamenti vigenti, finirebbero per...

"Siamo assolutamente favorevoli a tutte le iniziative promosse in nome della trasparenza e della legalità, ma non vorremmo che tali valori si perorassero attraverso atti che, contraddicendo i regolamenti vigenti, finirebbero per risultare illegittimi. Riteniamo che si tratti di una contraddizione, con la quale smentiremmo nei fatti ciò che affermiamo a parole".
E' questo il commento con cui il consigliere comunale Nicola Tartaglione, membro della commissione Lavori Pubblici, anche a nome dei consiglieri Antonio Tartaglione e Giuseppe Zibideo, anch'essi componenti della stessa commissione, interviene in merito alla proposta del consigliere Pdl, Vincenzo Sagliano di istituire un organo speciale che monitori gli atti propedeutici alla concessione dei lavori appaltati dall'Ente comunale.

"Il capo V del Regolamento delle Attività Consiliari, negli art. 25 e art. 26, disciplina le modalità ed i termini per la Costituzione, rispettivamente, delle Commissioni di indagine e delle commissioni speciali temporanee. Secondo l'art. 25 la Commissione d'indagine può essere costituita su proposta del Sindaco o del Presidente del Consiglio Comunale, o su istanza motivata e sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri in carica. Le commissioni speciali aventi il compito di effettuare accertamenti su fatti, provvedimenti e comportamenti tenuti dagli organi elettivi, dai responsabili degli uffici e dei servizi, sono dunque sì istituibili, ma dal consiglio comunale a maggioranza assoluta dei proprio componenti e non dalla singola commissione. Dunque la proposta del consigliere Sagliano risulta attualmente priva di ogni legittimazione. Qualora egli volesse reiterarla, unitamente ai consiglieri concordi, dovrebbe indicare con precisione i fatti che si suppongono censurabili, perché contrari ai principi di legalità e di correttezza amministrativa".
Ma non è soltanto la contrarietà ai regolamenti vigenti a rendere perplesso il consigliere Tartaglione: "Riteniamo che istituire un nuovo organo che vigili sull'operato dell'amministrazione sminuisca il ruolo delle commissioni già esistenti, ed in particolare della commissione trasparenza e della commissione Lavori pubblici, che assolvono egregiamente il compito fin dalla loro istituzione"

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