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Dibattito sul Policlinico, Falco coinvolge lo stato maggiore della Pdl

Caserta - «Lavoriamo tutti insieme con umiltà, in sinergia assoluta. Senza spocchiosi atteggiamenti da primedonne combattiamo per realizzare il Policlinico e per far rinascere la nostra bella città». E' stato un appello accorato a forze politiche...

«Lavoriamo tutti insieme con umiltà, in sinergia assoluta. Senza spocchiosi atteggiamenti da primedonne combattiamo per realizzare il Policlinico e per far rinascere la nostra bella città». E' stato un appello accorato a forze politiche ed istituzioni quello che Gigi Falco ha lanciato oggi pomeriggio davanti alle più di mille persone accorse al Crown Plaza in occasione del convegno-dibattito "Policlinico e?dintorni" organizzato dall'associazione "Sei Caserta" di cui Falco è presidente.
Il parterre è stato quello delle grandi occasioni. Il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino è arrivato assieme all'assessore regionale alle Attività Produttive, Sergio Vetrella. Ha abbracciato Falco ed è stato accanto a lui fino alla fine del convegno. A fare i loro saluti il presidente del consiglio regionale, Paolo Romano, il coordinatore del Pdl, Pasquale Giuliano, il presidente della Provincia Domenico Zinzi, l'onorevole Aldo Patriciello. Moderatore Alfredo Messore, già dirigente coordinatore dell'area tecnica del Comune di Caserta. "Caro Gigi ho letto stamattina il resoconto della venuta di Fini a Napoli per Futuro e Libertà - ha esordito Giuliano - si parla di bagno di folla e questo che cosa è? un super bagno di folla, un vero e proprio oceano. Il Policlinico è un nodo cruciale per questo territorio deve essere assolutamente realizzato. Grazie a Gigi, perché ci fa parlare di cose concrete, basta liti e litarelle". Gli ha fatto eco Paolo Romano: A giorni avremo una riunione in Prefettura proprio sul Policlinico, la sua realizzazione è importantissima, perché può risolvere tanti problemi. Il consulente alla Sanità della Regione Campania, Raffaele Calabrò mi ha detto di dirvi che per quanto riguarda la sanità regionale il Policlinico è una priorità". Poi è stata la volta di Domenico Zinzi: "Il prossimo ventisette ottobre sarà una data importante per il Policlinico, il Tar si pronuncerà sulla legittimità o meno dell'affidamento della gara d'appalto. C'è anche il rischio che si debba ricominciare tutto daccapo.
Interessantissimi gli interventi di tutti i relatori dalla professoressa Rosa Carafa a Sergio Vetrella, assessore regionale ai Trasporti ed alle Attività Produttive. A concludere il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino.
Sono stati tanti gli argomenti toccati da Falco. «L'emergenza più grande, quella più avvertita dai casertani è la mancanza di lavoro. Per rilanciare l'economia - ha detto l'ex sindaco - bisogna valorizzare cio' che gia' abbiamo e soprattutto recuperare i progetti e i programmi per ora messi nel cassetto. Nel 2004 la carta di Caserta, sancita da 35 ministri delle Attività Produttive di altrettanti paesi dell'area mediterranea, riaffermava il ruolo di servizio che il capoluogo di Terra di Lavoro poteva offrire Abbiamo, però, ancora tanti punti di debolezza. Ad esempio il tema ambientale, il problema rifiuti, ancora non risolto e che si badi bene a Caserta ebbe soluzioni, per iscritto, che anticipavano quanto ora il governo nazionale si accinge a fare. Problema cave e cementifici. Altro che gridare in giro di voler chiudere le cave e bonificare i cementifici. La verità è che se non lo si fa ed in tempi brevi ricovertendo per non creare ulteriore disoccupazione, le norme non consentirebbero mai un inizio di attività del Policlinico. Altro grave punto di debolezza è la mancata continuità di una programmazione territoriale che ci vedeva finalmente città continua da 250.000 abitanti nell'asse capua-maddaloni. Non ci giova l'isolamento che ancora caratterizza il nostro territorio dal punto di vista della connessione alle reti materiali (strade, ferrovie) e, allargando il concetto, l'isolamento al quale ci siamo condannati anche nella connessione alle reti immateriali (cidac, audis (aree urbane dismesse), urban).

Che fare? Quali azioni positive bisogna attivare per uscire dalla secca? Basterebbe analizzare i punti già trattati e cercare di ribaltarli perché la nostra città diventasse realmente con servizi ed infrastrutture. Immaginate un attimo il grave problema della connessione alla rete viaria, per esempio autostradale. Chi viene dalla A30 non ha nessuna possibilità di arrivare in questa zona dove pure dovrà sorgere un Policlinico che è in Caserta ma non è solo per Caserta. Dovrà essere ripreso necessariamente il progetto di spostare la stazione ferroviaria per collegarla utilmente a quest'area e ripensare seriamente a sopprimere la Caserta-Valle di Maddaloni. Questo della connessione alla rete ferroviaria è un progetto che una volta cantierato sarebbe da solo un'impresa che risolverebbe per qualche anno i problemi occupazionali della città e non solo. E ovviamente non possiamo dimenticare tra le infrastrutture primarie l'interporto che è a pochi metri da dove siamo. Parlando di interporto mi viene subito in mente l'aeroporto. Perché non fare una riflessione sulla variante Anas che si è bloccata a Santa Maria Capua Vetere? Perché non fare una riflessione sul collegamento al sistema portuale? Importante anche ricordare l'occasione finora perduta del Macrico. Anche ricordare che per la riconversione delle aree di cava e per la sistemazione definitiva dei Monti Tifatini vi è uno studio ponderoso. Anche ricordare che Caserta ha visto fino ad oltre 15.000 militari sul suo suolo, ed ora ne ospita meno di 3.000 che però occupano gli stessi spazi è un argomento utile per ipotizzare nuovi servizi alla città.
Forniamo gratuitamente idee e progetti a chi volesse utilizzarli per campagna elettorale. Scuole di formazione per formatori, ostelli della gioventù degni del terzo millennio, parchi gioco con temi come quello del '700 borbonico. Ma su tutto ciò il Policlinico svetta come la principale e centrale infrastruttura. Sarà importante lavorare tutti insieme Ciò avvenne quando riuscii a mettere la prima pietra insieme al rettore Grella. Ciò dovrebbe e potrebbe accadere nei prossimi pochi anni.

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