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Sakineh, lettera aperta di Cacciola a Zinzi e ai sindaci del Casertano

Caserta - La gigantografia di Sakineh Mohammadi Ashtiani sulle facciate di tutti gli Enti istituzionali diCaserta e provincia; fiori, e non pietre, dalle finestre dei Municipi. Parte dalla Federazione delPartito Democratico la proposta, anche a...

La gigantografia di Sakineh Mohammadi Ashtiani sulle facciate di tutti gli Enti istituzionali diCaserta e provincia; fiori, e non pietre, dalle finestre dei Municipi. Parte dalla Federazione delPartito Democratico la proposta, anche a Caserta, di una grande campagna di mobilitazione afavore della donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio e condannata alla pena di morte tramitelapidazione.

Ciro Cacciola, commissario provinciale del Pd, firma la lettera aperta indirizzata al presidentedella Provincia, Domenico Zinzi, al sindaco del Comune capoluogo, Nicodemo Petteruti, e a tutti isindaci dei Comuni del Casertano."Sakineh Mohammadi Ashtiani è in una cella delle carceri iraniane in attesa di essere uccisa asassate. Su di lei pende, infatti, una condanna alla pena di morte per lapidazione che nonostante unadichiarazione di sospensione, potrebbe essere eseguita da un momento all'altro. Tutte le coscienzeche ripudiano la pena di morte, tutti coloro i quali non considerano il genere femminile oggettonella disponibilità di quello maschile, devono fare qualcosa. Non basta indignarsi e poi voltarsidall'altra parte, bisogna mobilitarsi, far sentire la voce di un grande movimento internazionaleche si opponga a questa violenza che è calcolata e raccapricciante. In gioco c'è la vita di Sakineh,e con lei di tante donne nel mondo. E c'è in ballo la nostra dignità e la nostra coscienza che nonpotranno più sentirsi limpide se questa condanna dovesse essere eseguita. Questa è la storia diSakineh ma è anche la storia di una rivoluzione culturale mondiale che non può più aspettare. Unagrande mobilitazione è già partita, in Italia come in altri Paesi. Anche Caserta deve far sentireforte la sua voce. Questa provincia, che è Terra di Lavoro, di diritti e di solidarietà, non può tacere.Il Partito Democratico della Federazione casertana è con forza dalla parte di Sakineh, contro la penadi morte, contro la violenza, per i diritti e per le donne. E chiama alla mobilitazione tutti i cittadinie tutti i livelli istituzionali perché il volto di Sakineh ricordi ovunque cosa sta accadendo. Lanciamofiori, non pietre.
Ci rivolgiamo, in particolare, al presidente della Provincia Domenico Zinzi, al sindaco del Comunecapoluogo Nicodemo Petteruti e a tutti i sindaci del Casertano affinché anche il palazzo di corsoTrieste, palazzo Castropignano e tutte le residenze municipali di questa provincia esponganosimbolicamente il volto di Sakineh. Perché chi rappresenta le istituzioni democratiche ha, prima epiù degli altri, il dovere etico e politico di non restare in silenzio. Il crimine che si sta per consumarein Iran deve far insorgere le coscienze, altrimenti tutti saremo colpevoli".

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