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Riorganizzazione ospedale, Ventre scrive a Caldoro, Zinzi e Petteruti

Caserta - L'on. Prof. Riccardo Ventre già Presidente della Provincia ed Europarlamentare ha scritto al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia ed al Sindaco di Caserta una lettera sulla riorganizzazione dell'Ospedale cittadino.I...

L'on. Prof. Riccardo Ventre già Presidente della Provincia ed Europarlamentare ha scritto al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia ed al Sindaco di Caserta una lettera sulla riorganizzazione dell'Ospedale cittadino.
I problemi di tale nosocomio sono particolarmente sentiti dall'On. Ventre essendo stato egli per lunghi anni amministratore dello stesso ed essendo stato il di lui fratello Sen. Antonio, insieme ai compianti Avv. Michitto e dott. Mazzacca, ed a Lello Menditto tra gli artefici della costruzione e dello sviluppo dell'importante Ospedale.
"L'annunciata riorganizzazione del nosocomio della nostra città lascia al tempo stesso perplessi e sconcertati.
Perplessi nel merito, almeno per quello che si apprende di essa dalle notizie giornalistiche, poiché la Direzione Generale piuttosto che affrontare con serietà e compiutezza i problemi di produttività dell'azienda stessa, si limita ad una dannosa e sconsiderata attività di tagli che si risolvono, in buona sostanza, quasi esclusivamente in una penalizzazione dell'utenza, in alcuni casi in settori estremamente delicati dell'assistenza e con declassamenti di personale sanitario qualificato che ha dedicato una vita al nostro ospedale con risultati apprezzati dall'intera comunità medica nazionale.
Un ospedale che ha una potenzialità ricettiva di oltre mille posti letto e ne utilizza molto meno della metà, dovrebbe stimolare chi lo gestisce, oltre che naturalmente a razionalizzare le spese, ad incrementare le entrate offrendo in questo modo anche un servizio più completo alla cittadinanza.
La decisione lascia poi, come detto, sconcertati perché, a quanto è dato sapere, assunta in piena solitudine senza una consultazione preventiva non solo di chi per legge in questi casi deve essere consultato ma anche di soggetti che a vario titolo sono responsabili del territorio della Provincia di Caserta.
Decisioni infatti che tendono ad incidere tanto profondamente, su un bene costituzionalmente garantito, quale quello della salute, impone un obbligo che è anche etico ossia quello di rendere compartecipi anche preventivamente i vari soggetti ai quali istituzionalmente sono affidati gli interessi di una popolazione insistente su un determinato territorio.

Ed infine è da chiedersi, ed in tantissimi si pongono questa domanda, come mai questa decisione sia stata assunta da un Direttore Generale il cui mandato sta per scadere?
Chiedo alle SS.VV. , ciascuna per la parte di propria competenza, di approfondire la vicenda al fine di tentare di ripristinare non solo un corretto rapporto interistituzionale, quanto di assicurare ai cittadini Casertani un almeno decente livello di assistenza sanitaria".

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