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Rinascita Anacaprese, nuova piazza testimonia inadeguatezza sindaco

Anacapri - "Edwin Cerio si sarebbe dissociato e non avrebbe approvato di dare ilproprio nome ad una piazza anonima ed estemporanea che non rappresentalo stile e la cultura caprese che egli amava e di cui e' stato ambasciatore". Lo dichiarano in...

"Edwin Cerio si sarebbe dissociato e non avrebbe approvato di dare ilproprio nome ad una piazza anonima ed estemporanea che non rappresentalo stile e la cultura caprese che egli amava e di cui e' stato ambasciatore". Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Rinascita Anacaprese Antonino de Turris, Tiberio Brunetti, Gennaro Arcucci e Peppino Vacca intervenendo sul dibattito in corso su piazza Cerio e la nuova sala polifunzionale, inaugurate ad Anacapri ieri sera tra le polemiche. "Nel 2004 - continua la nota - alla vigilia delle elezioni, la giunta comunale delibero' l'acquisto dell'immobile dell'ex ristorante paradiso per 3 milioni e 600 mila euro, senza avere prima stabilito una destinazione d'uso. L'operazione comporto' l'aumento dell'ici per gli anacapresi al 7x1000, massima aliquota possibile. Solo successivamente, dopo anni in cui lastruttura e' stata utilizzata parzialmente ed in maniera inappropriata, fu deciso di realizzare una sala polifunzionale nel terreno antistante i locali acquistati, che ancora oggi attendono lariqualificazione, dopo oltre 6 anni. I vari progetti hanno completamente stravolto i luoghi e sono stati realizzati con ritardi e compromessi al ribasso incredibili, oltre che con costi inimmaginabili per le casse comunali. Ad oggi le spese superano i 10 miliari delle vecchie lire. Tra i proprietari condominiali del palazzo Eden Paradiso e il Comune di Anacapri sono in atto contestazioni circa l'illegittimaappropriazione di quote immobiliari comuni e cambio d'uso del fabbricatoacquistato dal Comune (vincolato a ristorante) e degli spazi verdipertinenziali asserviti all'intero edificio. C'è da augurarsi che la disputa in atto non si concluda in notevoli risarcimenti, se non peggio. Per ora il risultato finale e' di una piazza che offende e mortifica lo stile e l'architettura del contesto urbano di Anacapri e di una sala polifunzionale che ancora non si da come sara' gestita. A tal proposito chiediamo che sia predisposo un bando pubblico per la gestione della sala, per evitare che qualcuno pensi di affidarlaprivatisticamente ai soliti noti, amici degli amici". "Insomma - conclude la nota - un sindaco non originario di Anacapri, continua a rovinare il nostro paese ed a cancellarne in maniera scellerata storia, tradizioni ed identità con interventi estemporanei e privi di qualsiasi coordinata e condivisibile logica progettuale urbanistica, riconducibile al Piano Regolatore Generale di Anacapri approvato dal Consiglio Comunale nel 1975".

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