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Aperto a tutti il bocciodromo di via Romani

Sant'Anastasia - Si amplia la platea di utenti che possono utilizzare il bocciodromo comunale di via Romani, nello spazio adiacente la parrocchia di San Francesco d'Assisi. «Il nuovo accordo con il parroco don Domenico Panico -spiegano il...

Si amplia la platea di utenti che possono utilizzare il bocciodromo comunale di via Romani, nello spazio adiacente la parrocchia di San Francesco d'Assisi. «Il nuovo accordo con il parroco don Domenico Panico -spiegano il presidente del Consiglio Comunale Lello Abete e il consigliere Franco Rea- prevede l'utilizzo della struttura sportiva anche per i ragazzi che non frequentano l'oratorio».
Nei giorni scorsi la giunta comunale, guidata dal sindaco Carmine Esposito, aveva dovuto prendere atto dell'esposto fatto pervenire da un centinaio di famiglie della zona, nel quale si chiedeva la possibilità di utilizzare lo spazio pubblico «in orari diversi da quelli stabiliti per l'oratorio, considerato che il parroco in suddetti orari chiude la struttura negando l'accesso a chiunque».
La circostanza aveva determinato l'amministrazione a revocare l'atto decennale di comodato d'uso gratuito del bocciodromo a favore dell'Oratorio Parrocchiale San Michele Arcangelo e a farsi consegnare le chiavi della struttura. Nello stesso tempo riconfermava la concessione gratuita al parroco, a partire dal primo ottobre, ma solo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 16:30 alle ore 200:00. Mentre negli altri giorni si è concordato di dare libero accesso anche ad altri soggetti con un regolamento in corso di redazione.

«Lo scopo -chiarisce il presidente Abete- è di rendere disponibile la piazzetta e il bocciodromo per tutto il quartiere: anziani, giovani e gruppi familiari».
«E' importante che si capisca -aggiunge il consigliere comunale Giustina Maione- che non abbiamo agito per togliere l'uso della struttura all'oratorio, ma solo per dare la possibilità a più persone di utilizzare lo spazio pubblico». «D'altra parte -commenta la collega Anna Rita De Simone- sarebbe stato riduttivo utilizzare un'impianto ad orario ridotto in una zona del paese già carente di strutture sportive pubbliche».

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