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Policlinico, Polverino: 'Deve essere ultimato a tutti i costi'

Caserta - La matassa comincia a dipanarsi. Il risanamento dei conti della Regione procede in modo rapido ed incisivo. C'è chi giura che presto si rientrerà dallo sforamento del Patto di stabilità. Tra i maggiori ottimisti è il Consigliere Angelo...

La matassa comincia a dipanarsi. Il risanamento dei conti della Regione procede in modo rapido ed incisivo. C'è chi giura che presto si rientrerà dallo sforamento del Patto di stabilità. Tra i maggiori ottimisti è il Consigliere Angelo Polverino, che precisa: "l'assessore al Bilancio, Gaetano Giacane, ha assicurato che i fondi europei, necessari allo sviluppo ed alla occupazione, saranno tutti assicurati. Le delibere al momento sospese sono al vaglio di ulteriori approfondimenti. In questo discorso - chiarisce il pidiellino - si inserisce a pieno titolo anche la provincia di Caserta. Ho avuto ampie rassicurazioni sul fatto che le risorse non saranno attribuite con logiche ragionieristiche, ma seguendo finalizzate politiche di sviluppo. Un altro punto fondamentale riguarderà il proseguimento delle opere già iniziate". Tra le opere rimaste in sospeso vi è quella del Policlinico, il cui destino appare sempre più incerto. Ed è lo stesso Consigliere Polverino ad ammetterlo. Infatti, si sbilancia in un deciso "deve essere ultimato a tutti i costi. E' troppo importante non solo per Caserta. Gran parte della facoltà di Medicina sarà trasferita nella nuova struttura. Tra il Policlinico di Caserta ed il Vecchio Policlinico di Napoli dovrà essere concentrata tutta l'attività. Completato il piano di rientro dal deficit, dopo la pausa estiva, bisognerà necessariamente mettere mano all'opera, che non è solo importante per Caserta, ma per l'intera Regione. Di questo Stefano Caldoro è al corrente. Come sa che si sta perdendo troppo tempo per problemi burocratici. A settembre - si lascia andare il pidiellino - o si procede per la sottoscrizione di un nuovo appalto, con la riapertura del cantiere ed il reintegro dei cassa integrati, o il Policlinico muore definitivamente, al di là dei tavoli finora istituiti". Napoli e Caserta sono uniti dallo stesso destino. Anche l'Ospedale del Mare, la più grande opera pubblica di edilizia sanitaria, risente della stessa situazione del Policlinico. I lavori vanno a rilento ed il rischio, anche in questo caso, di un misero naufragio è concreto. "La situazione dell'Ospedale del Mare è diversa dal Policlinico. La Regione in passato non ha mai presentato i progetti esecutivi, per accedere ai fondi strutturali. Comunque, sulle due strutture il centrodestra non può tirarsi indietro e nemmeno può assistere inerme al loro degrado. Ai casertani dobbiamo dire la verità - conclude Polverino - e non fare come Petteruti che ha garantito sulle opere di supporto al Policlinico per 14 milioni di euro, da reperire attraverso i fondi fas. Una cosa irrealizzabile. La gara a chi la spara più grossa deve finire. Ai fondi per le aree sottoutilizzate saranno erogati solo nel momento in cui le Regioni avranno dato concrete dimostrazioni di volere avviare processi di risanamento. Su questo sono sicuro che saremo i primi ad accedervi, per l'oculata politica di risanamento dei conti regionali".

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