menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dimissioni Sindaco, Piazza (Pdl): 'La parabola piatta di Cennami'

Mondragone - L'amministrazione Cennami, fin dal suo insediamento, ha condotto una gestione dell'Ente che definire insufficiente è dir poco. In oltre due anni la maggioranza non ha fatto altro che litigare per mere conquiste di posizioni o di...

L'amministrazione Cennami, fin dal suo insediamento, ha condotto una gestione dell'Ente che definire insufficiente è dir poco. In oltre due anni la maggioranza non ha fatto altro che litigare per mere conquiste di posizioni o di visibilità, trascuran-do completamente la città.
Dell'originario e composito cartello elettorale uscito vincitore dalle ultime elezioni, rimane ben poco; difatti è sparita la lista civica Progetto Democratico di appoggio al Sindaco, è scomparsa la lista civica Democrazia Cristiana, si è costituito il grup-po I.D.V. assente in campagna elettorale, il Consigliere Comunale Russo è passato all'opposizione, l'U.D.C. è cresciuto a dismisura senza avere più la possibilità di poter governare il proprio gruppo (caso di ipertrofia consiliare?), insomma è avve-nuto un "mutamento genetico" che non ha fatto altro che complicare ulteriormente il già confuso e rissoso quadro iniziale.
Tutto ciò ha prodotto, come ciliegina sulla torta, le dimissioni del Sindaco, il quale - come estremo tentativo di rimedio per raddrizzare la malandata barca - non ha potuto fare altro che rimettere il mandato pur di far approvare il bilancio di previ-sione, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale. Oggi sono in atto febbrili trattative, sia all'interno della maggioranza che all'interno dei partiti (leggi U.D.C.), per poter scongiurare lo scioglimento dell'amministrazione.

Nonostante tutto ciò c'è ancora chi, tra i Consiglieri Comunali, si dichiara distinto e distante dalla Giunta Cennami, chi si ritiene il "padre putativo" dell'esecutivo o chi si ritiene indispensabile per la sopravvivenza della maggioranza stessa, ma - intanto - le attività produttive, gli stabilimenti balneari, gli artigiani, i commercian-ti, l'intera città, rimangono abbandonati a se stessi senza che il Sindaco e la sua maggioranza ne governino il timone. L'amministrazione in questi due anni di immobilismo è stata capace solo di scon-trarsi al suo interno senza progettare dove meglio incidere su di un'economia la-tente, è stata priva, cioè, di una visone politica di espansione del territorio; in de-finitiva un'amministrazione amorfa con la caratteristica unica al mondo di aver a-vuto "una parabola piatta".
Il Popolo della Libertà, ancora una volta, esorta il Sindaco a farsi carico delle re-sponsabilità che gli elettori gli hanno affidato: governare la città in modo costante, competente e con idee e obiettivi da raggiungere - seppur minimi - per il bene comune, altrimenti faccia uno scatto d'orgoglio e stacchi la spina! Perché, parafrasando il filosofo Seneca, si possono avere anche tutti i venti a fa-vore, ma se poi non si gode di una buona imbarcazione e di un buon equipaggio, non si saprà mai in quale porto approdare!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La Domiziana invasa da un'imbarcazione di 24 metri | FOTO

Attualità

Docente della scuola elementare positiva al coronavirus

Attualità

Una alunna positiva al coronavirus: tornano in Dad due classi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento