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Caso Comasa in consiglio comunale: chiarezza sulle autorizzazioni

Casalnuovo di Napoli - Partendo dagli aspetti ambientali contemplati nel programma politico amministrativo, elaborato per le elezioni del novembre u.s, che costituisce, ovviamente, il doveroso filo conduttore dell'attività che la maggioranza...

Partendo dagli aspetti ambientali contemplati nel programma politico amministrativo, elaborato per le elezioni del novembre u.s, che costituisce, ovviamente, il doveroso filo conduttore dell'attività che la maggioranza politica sta seguendo, si è tenuto ieri sera il Consiglio Comunale monotematico sulle problematiche ambientali del territorio ed in particolare sulle industrie insalubri. Intervenuti alla seduta consiliare, che si è svolta presso il centro polifunzionale Pasolini, in qualità di esperti, l'ing. Vincenzo Caprioli, già docente nei Master "tutela della salute" e nelle materie inquinamenti, aria, acqua e terra, e l'ing. Bruno Mazza, fino al 2009, direttore del Servizio di Tutela delle acque e dell'aria, e di difesa del suolo della Provincia di Napoli.
In apertura, alla presenza di 25 consiglieri comunali e del Sindaco Antonio Peluso, l'Assessore con delega all'ambiente, dott. Salvatore Errichiello, ha dapprima fornito una panoramica generale sulla questione ambientale, poi ha proceduto alla lettura della relazione ripercorrendo l'excursus storico della vicenda Comasa, con particolare riferimento a due elementi sui quali l'attuale Amministrazione, insediatasi soltanto nei primi giorni del febbraio 2010, sta tentando di fare maggiore chiarezza."Nel gennaio 2006 - si legge nella relazione- la Regione Campania concede l'autorizzazione all'impianto, nonostante il parere negativo espresso dall'Asl, dall'Arpac e dalla Provincia. Ancora - prosegue- il dirigente che ha firmato il Decreto, Vincenzo Guerriero, è incorso in vicende giudiziarie per un analogo impianto sito a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta".
Gli argomenti trattati nella relazione dell'Assessore Errichiello, hanno trovato riscontro favorevole tra i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza tanto che, proprio questi ultimi, hanno affermato: "se Guerriero è stato indagato un motivo ci sarà. Pur non avendo grandi competenze in materia, è stato messo lì per autorizzare impianti come quello di Pignataro".È andato oltre la sola questione Comasa, invece, il primo cittadino, Antonio Peluso che, nel suo intervento, ha parlato delle problematiche ambientali in senso assai più ampio.

"La tematica ambientale - ha affermato il sindaco - costituisce di fatto un punto importante dell'Azione Amministrativa, così come ci siamo impegnati col nostro programma. Nonostante alcune difficoltà legate alla situazione che abbiamo trovato quando ci siamo insediati, sono stati avviati alcuni importanti provvedimenti. Sul piano delle immissioni in fogna - dichiara - è in corso una convenzione con l'Ato, affinché le pratiche denunciate passino prima per il Comune. Risultati sono stati inoltre raggiunti relativamente alla problematica dell'innalzamento della falda freatica in località Feneria. Partiranno infatti ad opera del Consorzio di Bonifica delle Paludi, ma sotto la nostra supervisione, i lavori di incanalamento delle acque superficiali che affiorano e che provocano i maggiori disagi ai residenti. Ancora, è recente l'ordinanza per la rimozione delle lastre di Eternit dai capannoni del comparto edilizio ex- Boffa. Infine, parlare di tutela ambientale, vuol dire anche parlare di lotta all'abusivismo. A riguardo sono stati avviati i procedimenti contro le costruzioni di case coloniche, oltre ad una serie di sequestri messi in campo dagli uomini del comando di polizia municipale. Inoltre - ha proseguito - è in corso la stipula per la riattivazione del progetto Mistrals, strumento necessario per contrastare il fenomeno dell'abusivismo edilizio.Sulla vicenda Comasa, infine, abbiamo nuovamente intrapreso un dialogo con le Istituzioni dopo l'assenza ai tavoli decisionali registratasi durante i due anni di gestione commissariale della Città di Casalnuovo. Abbiamo preso parte, infatti, alle conferenze dei servizi convocate dalla Regione Campania, ed in quella sede è stato rilevato che diverse amministrazioni - Provincia, Arpac ed Asl - ancora ribadiscono e motivano la loro contrarietà all'impianto. Da qui - ha concluso il sindaco - nasce doverosamente la necessità di approfondimenti in merito all'impianto Comasa, che suscita di frequente tensioni tra la popolazione".
Al termine della seduta, con 23 voti favorevoli, è stata approvata all'unanimità la delibera presentata, la n° 24 del 22/06/2010.

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