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De Mita su vertenza dei giornalisti Rai di Napoli

Napoli - " Il Canale Rai Cultura, per il quale con il presidente Caldoro abbiamochiesto un incontro con la Direzione Generale per accelerarne la destinazioneal Centro di Produzione della Rai di Napoli, potrebbe essere il contenitoreideale di...

" Il Canale Rai Cultura, per il quale con il presidente Caldoro abbiamochiesto un incontro con la Direzione Generale per accelerarne la destinazioneal Centro di Produzione della Rai di Napoli, potrebbe essere il contenitoreideale di NeaPolis, trasmissione 'cult' della Testata Giornalistica Regionaleche ha sempre riscosso unanimi consensi e riscontri di ascolto per aver saputocon linguaggi nuovi e tecnologie di avanguardia raccontare il pianeta internete avvicinare un pubblico generalista alle potenzialita' della grande Rete. Lacancellazione della trasmissione non ci trova personalmente d'accordo, eriteniamo interpreti unilateralmente, peraltro, quel rapporto di collaborazioneavviato tra Ente Regione e Rai dalla precedente amministrazione e cheintendiamo rinnovare e potenziare, ritenendo che la Cultura sia uno dei cardiniintorno ai quali immaginare nuove strategie di sviluppo. La Grande Storia, l'Enciclopedia multimediale, la storia della filosofia, NeaPolis, prodotti gia'esistenti, ed altri format da perfezionare, per una lettura non convenzionaledel territorio campano, potranno sicuramente arricchire l'offerta del canaleRai Cultura, di cui Napoli e' la destinazione naturale, direi addiritturaobbligata. Di tanto abbiamo gia' discusso con i vertici della Redazionegiornalistica, con alcuni membri del Cdr e, soprattutto, con la Direzione delCentro di Produzione Rai di Napoli, il piu' grande del Mezzogiorno e che hacontribuito a fare la storia della Rai con produzioni importanti e,recentemente, con la fiction. Ci lascia, infine, perplessi anche la pretesanecessita' di abolire la terza edizione del telegiornale regionale, creando difatto un enorme vuoto informativo proprio nella Regione che maggiore bisogno hadi raccontarsi, di rappresentare i bisogni, di proporre una immagine nonancorata sempre e drammaticamente alle emergenze e ai luoghi comuni. L'informazione regionale risponde principalmente all'idea di servizio pubblicoesaltata proprio con la riforma Rai ed e' presidio territoriale da sviluppareulteriormente non da mortificare, riducendo la necessita' di informare non infunzione del valore espresso ma di cassa. Ai giornalisti della Rai e all-Associazione Napoletana della Stampa ci affianchiamo, esprimendo solidarietà-ma rinnovando l'impegno a perseguire ogni strada per convincere DirezioneGenerale e CdA a destinare a Napoli il Canale Rai Cultura, importanteoccasione di progresso culturale e di occupazione intellettuale."

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