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Cira, il sindaco scrive al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Capua - Il sindaco di Capua ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca...

Il sindaco di Capua ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi, al Sottosegretario all'Economia e Finanze Nicola Cosentino, al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, all'Assessore Regionale alle Attività Produttive Sergio Vetrella, al Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi per sottolineare la grave situazione che verrebbe a crearsi per il CIRA nel caso in cui lo stesso non vedesse giungere fondi statali per le proprie attività. "Il CIRA è un centro modello in termini di sperimentazione aerospaziale".
"Le notizie apparse sugli organi di stampa inerenti i tagli ai fondi da destinare ad Enti è calata come una scure anche sul CIRA, il Centro di Ricerche Aerospaziali di Capua.
L'auspicio è che questa manovra possa essere rivista, così da trovare una soluzione concreta ed evitare che i tanti sacrifici spesi in questi anni in termini di studio e di risultato che hanno fatto del CIRA un centro modello, in termini di sperimentazione aerospaziale e che si staglia nel panorama scientifico dei luoghi di ricerca tra i migliori in Europa, possano essere vanificati.
Emblema del settore dell'aeronautica, attivo anche nel settore dell'aerospazio, nell'elicotteristica, nella gestione del traffico aereo e della navigazione satellitare, se il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali dovesse vedere contratto totalmente il sostegno da parte dello Stato, in virtù della manovra appena approvata, correrebbe un serio rischio anche la capacità occupazionale che vede proprio nel CIRA un fulcro importante, perché qui è concentrata una forte percentuale di lavoratori a diverso titolo, in un momento drammatico per l'economia mondiale.
V'è altresì da considerare che proprio grazie al Centro Ricerche di Capua si è sviluppata una notevole e preziosa attività industriale ed esso connessa, e che l'annullamento dei fondi a favore del CIRA potrebbe creare ripercussioni anche sull'indotto. Per questo ulteriore aspetto, desidero evidenziare come sia stato dato vita "all'Aeroporto Oreste Salomone Società Consortile a Responsabilità Limitata", con all'oggetto l'utilizzazione, la promozione e lo sviluppo dell'aeroporto "O.Salomone" e che vede tra i soggetti partecipanti accanto al comune di Capua, sottoscrittori importanti quali la Regione Campania, la Provincia di Caserta, l'OMA SUD, la TECNAM, l'Aeroclub Terra di Lavoro e proprio il CIRA. Tale società consortile rappresenterà il futuro sviluppo occupazionale non solo di Capua ma dell'intero territorio provinciale, e tranciare le attività del CIRA vorrà dire spezzare il filo diretto sia tra questo Ente e la società consortile "Oreste Salomone", sia tra il CIRA e le innumerevoli realtà lavorative che si stanno già preparando a lanciare la futura sfida dell'aeroporto di Capua.

Senza tralasciare che la presenza della struttura ha creato vantaggi anche sul turismo locale, considerate le presenze di visitatori che ogni anno qui si recano per ammirare le scoperte nate dallo studio condotto nei laboratori capuani.
A tal fine si spera che si possa rivedere tale disegno, perchè l'eventuale mancato stanziamento di risorse sarebbe da considerare sotto gli ulteriori profili del danno notevole non solo in termini di futuro sviluppo della ricerca aerospaziale ma di immagine degli studiosi. Infatti non consentire ai ricercatori di approdare a nuovi traguardi equivarrebbe a mettere in discussione sia i risultati fin qui raggiunti sia il buon nome degli stessi ricercatori, così da ritenere indirettamente "poca cosa" le alte scoperte già presentate al mondo, e forse con un inevitabile imbarazzo da parte di chi ha deciso tali tagli".

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