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Polverino: 'subito un tavolo in Prefettura per aiutare i dipendenti del Despar'

Caserta - "Con il Sindaco Petteruti, bisogna mettersi in prima linea per salvare i dipendenti della Despar, senza stipendio da mesi. Nelle altre province si cerca un accordo e solo il Comune di Caserta è fermo. Siamo disponibili a chiedere al...

"Con il Sindaco Petteruti, bisogna mettersi in prima linea per salvare i dipendenti della Despar, senza stipendio da mesi. Nelle altre province si cerca un accordo e solo il Comune di Caserta è fermo. Siamo disponibili a chiedere al Prefetto un tavolo per capire come la questione può essere risolta. Nelle altre province della Campania si sta cercando un accordo ed occorre adesso insistere per seguire l'evolversi della situazione. I titolari della Despar della Puglia e della Calabria, in accordo con l'imprenditore Angelo Mastrolia, proprietario di aziende prestigiose come la Buitoni e la Pezzullo, hanno avanzato una proposta per evitare la messa in mobilità di 473 lavoratori della grande distribuzione a cui fanno capo i supermercati a marchio Despar. Tra questi ci sono anche i dipendenti di Caserta? Le parti sociali e la politica possono essere determinanti per aprire uno spiraglio e non bisogna più perdere tempo". Angelo Polverino e Pio Del Gaudio del Pdl, remano nella stessa direzione nel disperato tentativo di salvare quanti più posti di lavoro e mobilitare quante più forze per accompagnare i dipendenti della Despar lungo un qualsiasi percorso o progetto di ristrutturazione aziendale. Il crack Despar sta avendo i suoi effetti anche a Caserta, dove l'altro giorno addirittura sono stati i clienti dei vari esercizi a farsi sentire e a difendere gli addetti alla vendita. "La Despar è una realtà economica molto importante, vittima della proliferazione indiscriminata dei centri commerciali. Nel giro di pochi anni, molti altri punti vendita del commercio a Caserta saranno soffocati nella loro vita economica. A questo punto - conclude Angelo Polverino - la moratoria per l'apertura di nuovi centri commerciali in tutta la Campania diventa indispensabile e va approvata al più presto possibile, per iniziare a liberare il commercio cittadino dalla morsa di una crisi i cui risvolti negativi già sono in atto".

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