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Pdl: 'Cennami allo sbando, porta la Citt alla morte civile'

Mondragone - Il gruppo consiliare de "Il Popolo della Libertà", composto dal capogruppo Giovanni Schiappa e dai consiglieri comunali Maria Eleonora Conte, Salvatore Davidde, Pasquale Marquez, Daniela Nugnes, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro...

Il gruppo consiliare de "Il Popolo della Libertà", composto dal capogruppo Giovanni Schiappa e dai consiglieri comunali Maria Eleonora Conte, Salvatore Davidde, Pasquale Marquez, Daniela Nugnes, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro ed Aldo Santamaria, intende portare a conoscenza dello Città di quanto accaduto lo scorso venerdì sera durante la seduta di Consiglio comunale.
Il primo dato politico è che il Sindaco Cennami non ha più consiglieri comunali di riferimento. Da una parte c'è l'abbandono della maggioranza da parte di Michele Russo, che si è visto tradito dal Sindaco Cennami per aver dato troppo spazio al neo socialista Vincenzo Pagliaro. Dall'altra i consiglieri comunali Camillo Federico ed Angelo Calci, prima del Partito Democratico ovvero della lista di riferimento diretto del Sindaco Achille Cennami, che entrano a far parte della compagine dell'UDC.
Cennami è quindi rimasto solo, con una maggioranza guidata da Michele Zannini e Franco Petrella. Proprio per quest'ultimo l'entrata di Camillo Federico sarà foriera di gravi turbolenze. Il consigliere comunale Camillo Federico, infatti, ha cercato di giustificare la propria scelta affermando che la propria candidatura con l'U.D.C. alle prossime consultazione provinciali nasce da un ambito sovracomunale, lasciando intendere che non è proprio frutto della volontà di chi da anni rappresenta il partito in Città, Petrella padre e figlio, non preoccupandosi per niente di ciò che potrebbe significare affermare tali cose in un clima già di per sé "particolare", in quanto l'U.D.C. è già alleato del centro destra (PdL ed altri) sia in Regione che in Provincia.
All'interno della presunta maggioranza di centro sinistra, subito si è alzata la voce del consigliere comunale dell'Italia dei Valori Luigi Fusco che ha parlato di veri e propri "cambi di casacca" ed ha abbandonato l'aula consiliare alle 23.30, affermando a chiare lettere che per la politica non intende fare notte. Come dire un consigliere comunale che, seppur a mezzo servizio, è ufficialmente candidato alla carica di consigliere provinciale.
Se il consigliere comunale Salvatore Davidde ha parlato di vero e proprio "mercato delle vacche" e della vergogna che dovrebbe colpire gli uomini della maggioranza che non si rendono per niente conto di quanta superficialità politica ed amministrativa mostrano nei confronti della Comunità che, a causa delle loro scelte, versa in uno stato confusionale esagerato, anche il consigliere comunale Alessandro Pagliaro non ha risparmiato parole dure nei confronti di chi vuole a tutti i costi impegnare il proprio tempo soltanto nei soliti "giochi di palazzo".
Il gruppo consiliare del PdL si è detto molto preoccupato da quanto dichiarato dal consigliere Camillo Federico. Dire che la sua candidatura discende da decisioni sovra comunali significa affermare che è una candidatura imposta, al di fuori della normale dialettica di partito. La cosa di per sé non ci sorprende, dato che ci troviamo di fronte ad un consigliere quasi sempre assente dalle Commissioni Consiliari e lontano dalla Città e dai suoi problemi".
Un lungo elenco di interrogazioni ed interpellanze del PdL cittadino - con domande, precisazioni e stilettate da parte dei consiglieri comunali Maria Eleonora Conte, Antonio Pagliaro ed Aldo Santamaria - ha letteralmente messo in ginocchio il Sindaco Cennami, la Giunta ed i consiglieri comunali di maggioranza che, di fronte agli affondi sulla vicenda farmacia comunale da parte del capogruppo consiliare Giovanni Schiappa - candidato alla carica di consigliere provinciale - non hanno potuto far altro che rimanere in silenzio, mostrando tutta le loro difficoltà ad affrontare questioni importanti.
Giunti al punto all'ordine del giorno relativo all'approvazione del cd. Piano Casa, poi, la maggioranza - già di per sé sfilacciata e rappresentata soltanto da 10 consiglieri più il Sindaco - è letteralmente andata in tilt quando il Primo Cittadino, in aspra polemica con i suoi consiglieri, ha abbandonato anch'esso la seduta consiliare, determinando - nei fatti - la mancanza tra gli uomini della maggioranza dei numeri utili per produrre scelte serie e concrete per il territorio.La seconda convocazione, prevista per ieri sera sempre alle ore 20, ha registrato nuovamente l'assenza dell'intera maggioranza.
Il Popolo della Libertà, di fronte ad uno spettacolo triste e pietoso che non fa altro che far male alla Città, al suo tessuto sociale, produttivo ed economico, non ha esitato a ricordare a chi è rimasto nella maggioranza guidata dal Sindaco Cennami che è necessario avere i numeri per governare e, quindi, se oggi non vi sono più, è giusto assumersi una responsabilità: dimettersi per il bene della Città.

Non è la prima volta che la mancanza di un numero di consiglieri di maggioranza determina l'impossibilità ad operare scelte importanti per la Città che, nel breve e nel medio periodo, potrebbero compromettere seriamente lo sviluppo del territorio.
Il PdL, quindi, non esita più e, con forza, determinazione, coerenza ed amore per la Città di Mondragone chiede le dimissioni immediate del Sindaco Cennami, in quanto non è possibile pretendere che si continui ad essere credibili in Città quando da troppo tempo, ormai, l'Amministrazione Cennami continua a far finta di governare senza avere la fiducia ed il rispetto della stessa maggioranza.

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