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Appello dei medici per lambiente a sostegno di Giuseppe Vozza

(Casserta) "Appello ai Medici della provincia di Caserta. Caserta è una delle provincie più ammalate d'Italia, nelle classifiche nazionali, per qualità di vita, reddito, sostenibilità ambientale, sicurezza e soprattutto lavoro. La provincia...

(Casserta) "Appello ai Medici della provincia di Caserta. Caserta è una delle provincie più ammalate d'Italia, nelle classifiche nazionali, per qualità di vita, reddito, sostenibilità ambientale, sicurezza e soprattutto lavoro. La provincia precipita sempre più nelle ultime posizioni perché in balìa di un sistema amministrativo-gestionale di basso livello e di un sistema politico allo sbando assolutamente incapace di produrre salute e bene comune. Viviamo in un territorio che sta diventando una cloaca a cielo aperto! Qui la salute di tutti i cittadini è tuttora gravemente offesa dal disastro dell'emergenza rifiuti gestita in maniera pessima per lunghi anni da tutte le amministrazioni provinciali dei diversi schieramenti politici. Mai una voce davvero competente, mai una voce forte di denuncia dello scempio ambientale: nessuna contropartita vale la pessima qualità della vita e della salute, attuale e futura, propria e dei propri figli. La società civile è costretta a difendersi per salvaguardare la dignità di essere cittadino in un paese democratico; come - un esempio per tutti - la discarica voluta in località Lo Uttaro, chiusa per lampante illegalità dalla magistratura sollecitata dagli stessi cittadini di Caserta e San Nicola la Strada. Di fronte ai gravi problemi ambientali che sono sotto gli occhi di tutti, la domanda che i medici devono porsi è questa: il nostro ruolo è rivolto solo al miglioramento della qualità di vita in relazione alle malattie o anche in rapporto alla conservazione dell'ambiente per non subire danni alla salute? La tutela della salute comporta per il medico anche un impegno nel settore della medicina preventiva che abbiamo completamente dimenticato e che ci viene richiesta ogni giorno dai nostri assistiti. L'articolo 5 del Codice di deontologia medica ci ricorda che il medico è tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini... ed è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all'utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile.... È giunto il momento di assumere un ruolo attivo, anche Politico se necessario (con la P maiuscola però!) in presenza di una classe dirigente largamente insufficiente se non deleteria. È giunto il momento di dire ai nostri pazienti che non basta curare i propri mali magari emigrando temporaneamente in altre provincie o regioni. La barzelletta della avvenuta soluzione del problema ambientale, nel silenzio delle opposizioni, è sotto gli occhi di tutti. I rischi legati all'inquinamento delle acque e dei terreni e dell'aria e degli alimenti sono sempre lì. I medici dell'ambiente hanno più volte relazionato a riguardo, ma inascoltati. È vero che abbiamo iniziato la raccolta differenziata ma di ridurre il costo della Tarsu nessuno ne parla, di impianti di compostaggio per il rifiuto umido nemmeno l'ombra. I rifiuti tossici continuano a devastare suolo e acque oltre ai rifiuti solidi urbani che vengono sparsi nelle indifese campagne e periferie. Non ci sentiamo garantiti in Campania da un sistema politico debole e disonesto. Invitiamo pertanto i colleghi a farsi parte attiva e a sacrificare parte del loro tempo per una causa vitale per tutti, essendo i medici gli interlocutori più accreditati in materia ambientale e sanitaria. Sappiamo che da alcuni mesi è sorto un movimento nella società civile espressione di molteplici associazioni e comitati locali che porta le problematiche locali in un'assise più vasta allo scopo di trovare "cure (ancora?) possibili". Sosteniamo pertanto Peppe Vozza, quale candidato presidente della Provincia di Caserta e del neonato movimento Speranza Provinciale, che ha esordito con la convinzione di raccogliere il consenso e la partecipazione di quanti credono in un orgoglioso riscatto della nostra provincia e al primato umano della competenza, pulizia morale, gratuità e onestà intellettuale ancora esistenti nelle nostre terre".


Dottori: Pietro Carideo, Pietro Rocco, Gaetano Rivezzi

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