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Sprechi al Policlinico, Diodato (Pdl) scopre tre reparti fantasma

Napoli - Blitz al Secondo Policlinico di Pietro Diodato, vice-capogruppo del Pdl in consiglio regionale e candidato alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo, che ha scoperto l'esistenza di tre reparti fantasma su un solo piano. Tre reparti con tre...

Blitz al Secondo Policlinico di Pietro Diodato, vice-capogruppo del Pdl in consiglio regionale e candidato alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo, che ha scoperto l'esistenza di tre reparti fantasma su un solo piano. Tre reparti con tre primari, 34 medici in tutto: solo 23 interventi chirurgici in anestesia totale in un anno. Se sommati ai piccoli interventi in anestesia locale arriviamo a circa 360 interventi. Poco più di dieci interventi a testa, meno di quanto un accorsato studio dentistico riesca a fare in un giorno. Questo è quello che accade al secondo piano dell'edificio 14 del Secondo Policlinico. Qui ci sono ben tre reparti (aree funzionali): Chirurgia speciale odontostomatologica, Patologia speciale odontostomatologica e Clinica odontostomatologica. Ieri i ricoverati erano solo 5 su un totale di circa 14 posti letto, a cui vanno aggiunti anche due posti letto per i day hospital, oggi, invece, nemmeno quelli. I tre reparti, infatti, dimettono i ricoverati il venerdì e il finesettimana chiudono. Stesso discorso anche per il periodo natalizio in cui si chiude per un mese e ad agosto. I ricoverati che non possono essere dimessi restano a carico del reparto di Chirurgia maxillo-facciale. "E' assurdo - dice Diodato - che ben tre reparti producano così poco. E' assurdo perché, per i tagli operati al comparto della sanità in Campania esistono altri reparti di eccellenza che, invece, devono lavorare in grandissima difficoltà, con poco personale e con pochi mezzi". Basta scendere di un piano e la situazione cambia completamente. "Nello stesso edificio, al primo piano - prosegue il consigliere regionale - si trova il reparto di Chirurgia maxillo-facciale. Qui, con circa la metà dei medici (16), vengono effettuati il quadruplo degli interventi (nel 2009 sono stati effettuati 1500 interventi e 6500 visite) e non si tratta certo di semplici estrazioni dentarie. I posti letto sono sempre occupati e ci sono liste di attesa anche di otto mesi. Il personale non è sufficiente, se poi si pensa che in questo reparto arrivano anche casi portati dal 118 di traumi facciali, il quadro della situazione è completo". "Ma ci sono situazioni ancora più estreme - prosegue il candidato alle prossime elezioni regionali - oggi ho visitato anche la Terapia intensiva neonatale (edificio 9), un reparto di eccellenza, fondamentale per tutta la regione, dove c'è una carenza cronica di posti letto per le emergenze che riguardano i neonati. A causa della mancanza di personale è stato necessario ridurre i posti disponibili. Nel 2009, su 2430 bambini nati al Policlinico 405 sono stati ricoverati nella struttura diretta dal professore Paludetto, di questi 110 avevano un peso inferiore al chilo e mezzo. Altri 69 i piccoli per cui è stato necessario il trasferimento in altre strutture a causa proprio delle carenze di organico e strutturali. Mancano almeno sei infermieri". "Stesso discorso - incalza Diodato - per il reparto di psichiatria, all'edificio 18. Stiamo parlando di un reparto di degenza con otto posti letto (7 ordinari e uno di emergenza territoriale), un reparto sempre operativo. Gli infermieri in servizio dovrebbero essere 15 secondo la pianta organica, attualmente ce ne sono 13 di cui uno è prossimo alla pensione, mentre i portantini dovrebbero essere 4 e ce ne sono solo 2. Si tratta di un reparto, l'unico in Campania, che prevede due posti letto per i pazienti affetti da anoressia, seguiti anche da nutrizionisti e, in casi estremi, dai rianimatori". "Questa mattina - dice ancora Diodato - ho costatato personalmente come funziona la sanità campana. Il Policlinico universitario della Federico II ha un medico per ogni posto letto, c'è personale a sufficienza per una riorganizzazione delle risorse. Perché questo non viene fatto? Perché un'azienda che rischia il fallimento tollera l'esistenza di reparti improduttivi? Ancora una volta ci troviamo di fronte ai soliti sprechi a cui il centrosinistra ci ha abituati". "Sono sicuro - conclude Diodato - che i tempi stanno per cambiare. Mancano pochi giorni alle elezioni che porteranno alla vittoria il centrodestra. Porterò personalmente all'attenzione della prossima giunta regionale di centrodestra le criticità che ho visto con i miei occhi questa mattina. La logica del clientelismo non ci appartiene, ora è il momento di premiare le nostre eccellenze. Mi batterò per fare in modo che il Secondo Policlinico torni ad essere un centro di riferimento per tutto il Mezzogiorno".

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