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Porfidia: 'Fermare il poker, non un gioco istruttivo per i giovani e pu creare dipendenza'

Recale - "Ma che paese è quello che lascia sponsorizzare il gioco del poker tra i propri cittadini come se fosse uno sport come tutti gli altri" è l'allarme che lancia il deputato campano on. Americo Porfidia in merito alla sempre più dilagante...

"Ma che paese è quello che lascia sponsorizzare il gioco del poker tra i propri cittadini come se fosse uno sport come tutti gli altri" è l'allarme che lancia il deputato campano on. Americo Porfidia in merito alla sempre più dilagante poker mania che sta investendo il nostro paese e in particolare il pubblico dei più giovani. "Fino a qualche decennio fa - ricordo l'on. Porfidia - il poker era un gioco d'azzardo e come tale vietato e sconsigliato pubblicamente. Ora lo stesso gioco viene pubblicizzato, reclamizzato su stampa e televisione come se fosse uno sport reale al quale avvicinarsi con curiosità e passione. Mentre il gioco on-line fa registrare un volume di gioco di diversi miliardi di euro, a Milano è stata recentemente inaugurata una poker house aperta anche a giovani studenti, nella quale si svolgono corsi per imparare il bluff, il tutto nel rispetto di un ipotetico "poker sportivo sicuro". L'ultima notizia del settore ci informa che a fine febbraio sarà attivo il primo canale televisivo tematico sul poker che trasmetterà 24 ore al giorno programmi e tornei. Forse a qualcuno sfugge che nel nostro paese migliaia di persone hanno gravi problemi di dipendenza da gioco, per non parlare dei problemi più gravi di disoccupazione ed educazione dei più giovani. Ma quale apporto può mai dare il gioco del poker alla crescita e all'educazione delle nuove generazioni ? Il gioco del poker può a limite rimanere un passatempo e un divertimento a cui dedicare alcune ore dell'anno, ma mai assurgere a sport verso cui avviare i giovani. Chiedo al governo - conclude l'on. Porfidia - di intervenire quanto prima per bloccare questo scempio educativo che si sta compiendo a danno delle nuove generazioni, non trasformiamo il paese in una sala da giochi."

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