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Assessore Paola Pontillo lascia il Pd per i Socialisti

Capodrise - Sarà inaugurata lunedì 8 febbraio prossimo a Capodrise, la sezione del Partito Socialista intitolata all'ex Presidente della Repubblica Italiana "Sandro Pertini". Un dato che conferma il forte radicamento del gruppo sul territorio...

Sarà inaugurata lunedì 8 febbraio prossimo a Capodrise, la sezione del Partito Socialista intitolata all'ex Presidente della Repubblica Italiana "Sandro Pertini". Un dato che conferma il forte radicamento del gruppo sul territorio casertano e continua il percorso di adesioni al Partito rappresentato in Consiglio Regionale, dal capogruppo Gennaro Oliviero.
Ad introdurre i lavori, Silvestro Ferraro, Assessore della giunta del Sindaco Giuseppe Fattopace e da tempo espressione a Capodrise delle idee socialiste.
Interverranno, l'ex consigliere Provinciale del PD, da mesi passato tra le fila del Partito Socialista, Angelo Golino e Silvestro Moriello. Conclusioni affidate al segretario provinciale della Federazione PSI, Mimmo dell'Aquila ed al capogruppo regionale, Gennaro Oliviero.
L'incontro ufficializzerà anche l'adesione al Partito Socialista dell'Assessore capodrisano, Paola Pontillo che in una lunga lettera ai vertici del Partito Democratico spiega i motivi della sua scelta di abbandonare il gruppo del Segretario Enzo Iodice per approdare sotto l'egida del Partito di Oliviero:

"Con vivo rammarico, eppure con ferma convinzione, ho deciso di non rinnovare la mia adesione al Partito Democratico e di associare il mio personale percorso politico a quello del Partito Socialista. In questi pochi anni di vita del partito, l'entusiasmo seguito alla nascita del Partito Democratico si è nel tempo infranto di fronte alla semplice ricerca tormentata di un minimo comune denominatore tra due storie e, soprattutto, due apparati stanchi e senza passione. Il Partito Democratico, che era nato per unire i riformisti di diverse culture e per offrire al paese quella forza di cambiamento di cui avrebbe disperatamente bisogno, è finito per essere un partito votato alla giustapposizione forzata e inconcludente di politiche, culture, programmi e sensibilità sociali tra loro distanti, con l'ingenua convinzione che con la fine delle ideologie fosse terminato il compito storico dei socialisti e della sinistra.
In particolare in Terra di Lavoro il Partito Democratico- spiega Pontillo- ha dimostrato tutte le sue insufficienze. Di fronte alla drammaticità della crisi industriale che colpisce i lavoratori e le imprese della nostra provincia, alla completa assenza di servizi pubblici locali in grado di rendere gli uomini, le donne, i bambini della nostra provincia più liberi e sicuri, al bisogno di rendere le nostre città più belle e vivibili, il Partito Democratico appare ed è ancora smarrito nella sua ristretta ed equivoca prospettiva e cultura di governo. Nella nuova sfida di autonomia e innovazione lanciata dai socialisti leggo motivi già sufficienti di impegno sociale e di militanza politica. Comincio questa nuova esperienza nella speranza e nella convinzione di ricercare e ritrovare nel futuro prossimo un percorso di sfide e di obiettivi che accomuni le nostre diverse militanze".

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