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Regione, entra in vigore regolamento per conferimento incarichi dirigenziali

Napoli - Procedendo nei lavori, il Consiglio ha discusso del Regolamento per il conferimento degli incarichi dirigenziali proposto dalla Giunta ed entrato in vigore ieri, trascorsi, a norma statutaria, sessanta giorni dalla trasmissione al...

Procedendo nei lavori, il Consiglio ha discusso del Regolamento per il conferimento degli incarichi dirigenziali proposto dalla Giunta ed entrato in vigore ieri, trascorsi, a norma statutaria, sessanta giorni dalla trasmissione al Consiglio, con il quale vengono disciplinati gli incarichi dirigenziali esterni ai sensi dell'art. 19 comma 6 del D.lgs. 165/2002 (come modificato dal Decreto-Brunetta) e prorogati per cinque anni gli incarichi dirigenziali a tempo determinato già conferiti dall'esecutivo regionale a personale esterno. La scorsa settimana, il Regolamento è stato oggetto di una riunione della Conferenza dei Capigruppo nel corso della quale sono state ipotizzate alcune modifiche, che il Consiglio avrebbe dovuto esaminare nella seduta odierna, ma, stamani, è pervenuta alla presidenza del Consiglio regionale una comunicazione dirigenziale relativa alla entrata in vigore del Regolamento. Ciò ha fatto insorgere i consiglieri del centro destra che hanno denunciato "l'inaffidabilità e la scorrettezza della Giunta e della maggioranza" e hanno dichiarato "chiuso ogni confronto con un centro sinistra che cerca di occupare la macchina amministrativa anche per il futuro".
"Contravvenendo a tutte le regole della correttezza politica e della decenza comportamentale, con un colpo di mano, la Giunta e il centro sinistra hanno dato attuazione al Regolamento per il conferimento degli incarichi dirigenziali per garantire i propri dirigenti esterni anche per la prossima legislatura" - ha affermato il consigliere regionale del MpA-Alleati per il Sud Salvatore Ronghi, che ha aggiunto: "La Giunta, fingendo di voler discutere per modificare il regolamento, ha evitato che lo stesso venisse sottoposto a votazione la settimana scorsa chiedendo di parlarne in questa seduta" - ha aggiunto Ronghi, che ha proseguito: "invece, stamani, con la complicità del vice presidente Valiante, i dirigenti dei settori della Giunta hanno comunicato la decorrenza del termine di sessanta giorni, pur non essendo esso perentorio, e, dunque, l'entrata in vigore del Regolamento. In questo modo - ha spiegato il vice presidente del Consiglio regionale - il centro sinistra vuole garantire la continuità dei propri dirigenti esterni danneggiando i vincitori di concorso che sono stati tenuti fuori per favorirli. Contro il Regolamento ricorreremo nelle competenti - ha concluso - ma non possiamo non evidenziare l'inaffidabilità della Giunta e di questa maggioranza ormai giunta al capolinea".
A replicare è stato il vice presidente della Giunta Antonio Valiante, assessore alle Risorse Umane: "Il Regolamento adottato dalla Giunta non è altro che l'attuazione del Decreto Brunetta - ha spiegato Valiante - e non vuole essere un atto di prevaricazione ma semplicemente un provvedimento volto a garantire la funzionalità dell'amministrazione e ad evitare che, insediata la nuova Giunta, i dirigenti vengano rimossi spesso senza alcuna motivazione vera. Nonostante ciò - ha aggiunto - il Regolamento non vieta che la nuova Giunta possa nominare nuovi dirigenti".

Sul tema è intervenuto anche il consigliere Pasquale Marrazzo (PdL): "va stigmatizzata la scorrettezza della Giunta perché ha bruscamente interrotto il confronto che era in atto con il Consiglio sul conferimento per gli incarichi dirigenziali pur di garantire i propri 'amici'. Le nostre proposte di modifica del regolamento erano proposte di buon senso volte anche al contenimento dei costi: la fissazione di un limite del 20% all'incremento del compenso per i dirigenti esterni rispetto a quelli interni (a fronte del 35% previsto dalla Giunta) e limite massimo di cinque anni di legislatura per quanto riguarda la durata degli incarichi. E' chiaro che il colpo di mano della Giunta ha voluto contraddire ogni ipotesi di confronto e di modifica al solo fine di garantire la continuità degli incarichi dirigenziali che essa ha conferito con un blitz di fine legislatura". Il capogruppo del Partito Democratico Pietro Ciarlo ha ricordato che "il termine di sessanta giorni previsto dallo Statuto è un termine perentorio e non ordinatorio, ma, nonostante ciò, credo che il filo del discorso non sia spezzato e che si possa pensare ad un confronto politico per esaminare ulteriormente la questione".
Per il consigliere del PdL Luciano Passariello "è mortificante per un dirigente sapere che il proprio incarico è stato rinnovato per esclusiva appartenenza politica, quindi la Giunta, con questo Regolamento, provoca un danno allo stesso personale dirigente che vorrebbe ricevere un incarico esclusivamente per i propri meriti. Quindi, se la Giunta ha messo in atto un colpo di mano per garantire la gestione della macchina amministrativa, credo che sia un errore madornale".

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