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Squeglia lascia la Costituente di Centro per Rutelli: oggi lannuncio

Marcianise - Esce allo scoperto Piero Squeglia e con lui i Popolari Democratici casertani. Man mano che il quadro politico esce dalle nebbie con l'approssimarsi delle elezioni regionali e provinciali, la situazione di quella che viene definita...

Esce allo scoperto Piero Squeglia e con lui i Popolari Democratici casertani. Man mano che il quadro politico esce dalle nebbie con l'approssimarsi delle elezioni regionali e provinciali, la situazione di quella che viene definita Costituente di Centro cominica ad avvertire i primi cedimenti seri, almeno nella politica locale. In particolare quanto più l'Udc di Zinzi-Casini preme in Campania per l'alleanza con il Pdl, tanto più Piero Squeglia rimarca la sua vicinanza al centrosinistra. Tutto rimandato a oggi pomeriggio (23 gennaio), quando nella sede dei Popolari Democratici di Marcianise, in via Duomo, si terrà una delicata riunione che deciderà le sorti presenti e future del partito centrista. Sarà lo stesso leader Squeglia a portare avanti la tesi dell'allenza con il centrosinistra e lo farà proponendo la più naturale delle ipotesi: l'adesione all'Aleanza per l'Italia di Rutelli e Tabacci. Ma la novità vera è che Squeglia pare intenzionato a fare questo passo a prescindere da ciò che deciderà il suo amico e referente regionale Ciriaco De Mita considerato oramai un pò da tutti sul viale del tramonto almeno per ciò che riguarda la politica che conta. Una scelta ponderata e che aleggiava già da tempo nella testa dei Popolari Democratici visto che da qualche mese le foto di Rutelli e Tabacci campeggiavano nel loro sito web.
Troppo marcata a sinistra la storia politica di Squeglia e troppo antagonista a quella del suo rivale storico Zinzi per inghiottire il rospo dell'allenaza con la destra. "Avevamo stabilito un percorso di equidistanza tra i poli, sia da quello di centrodestra che da quello di centrosinistra" avrebbe spiegato l'ex deputato del Pd ai suoi. "Nel momento in cui si sceglie di allearsi con la destra berlusconiana viene meno il progetto centrista e si crea tanta confusione nell'elettorato. Non si capisce perchè l'Udc si oppone a Berlusconi in Parlamento e poi si allea con il suo partito nelle regioni e nelle province d'Italia. O si va da soli oppure l'alternativa rimane il centrosinistra". Questa è la linea che domani porterà al partito e, al di là di qualche singola e isolata perplessità da parte di qualcuno, probabilmente sarà la linea aadottata da tutti i Poplari Democraitici di Terra di Lavoro.

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