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D'Ercole: 'Essere all'avanguardia nei trasporti, non significa spendere pi'

Napoli - D'Ercole: "Essere all'avanguardia nei trasporti, non significa spendere più, ma meglio, degli altri ed offrire un servizio migliore". "Il problema non è "quanto" si spende, bensì, "come", si spende". E' il commento del Capo...

D'Ercole: "Essere all'avanguardia nei trasporti, non significa spendere più, ma meglio, degli altri ed offrire un servizio migliore".
"Il problema non è "quanto" si spende, bensì, "come", si spende". E' il commento del Capo dell'Opposizione in Consiglio regionale, Francesco D'Ercole, alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta, che questa mattina nel corso di un convegno sull'argomento "Metropolitana" ha dichiarato che "nessuna città italiana ha investito i nostri stessi fondi nel trasporto pubblico sul ferro". "Per carità - continua - lungi da noi la benché minima idea di mettere in discussione i dati annunciati dall'assessore. Anzi. Diamo per scontato che, come lui sottolinea, siano stati davvero spesi 3miliardi, che siano stati realizzati altri 54 chilometri di nuove linee e 39 stazioni, tra nuove e riqualificate, ma, gli chiediamo, è migliorata la qualità del servizio, che è ciò che più interessa il cittadino?". "Assolutamente, no. Anzi - aggiunge - gli utenti del "ferro", di tutto questo non si sono accorti, perché il servizio che gli viene offerto, non è migliorato di un punto. Il rispetto degli orari sembra essere diventata una sorta di optional, anche per le soste forzate, conseguenti alla presenza lungo i binari di treni che dopo essere partiti, si fermano lungo la strada a causa di avarie; la comodità e l'igiene una sorta di araba fenice, "che ci sia ognuno lo dice, dove sia nessun lo sa". "Nei trasporti - conclude D'Ercole - così come negli altri comparti, non si è all'avanguardia, perché si spende più di tutti e, per farlo, si chiedono sempre più risorse, distraendole, magari, da altri settori; perché si costruiscono stazioni-museo e si allungano i chilometri di percorrenza, ma perché, insieme a questo, si offre un servizio qualitativamente migliore e più consono alle esigenze della collettività che si amministra".

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