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Elvira Santaniello: 'Una breve riflessione sul Pd in Campania'

Napoli - "Leggo, da "Il Corriere del Mezzogiorno" di domenica scorsa, che quelle che seguono sono le priorità programmatiche del PD in Campania secondo Enzo Amendola, segretario regionale: "La rifondazione del potere regionale, all'insegna del...

"Leggo, da "Il Corriere del Mezzogiorno" di domenica scorsa, che quelle che seguono sono le priorità programmatiche del PD in Campania secondo Enzo Amendola, segretario regionale:
"La rifondazione del potere regionale, all'insegna del federalismo interno e della sussidarietà: mai più un ente Regione onnicomprensivo, ma pieno sostegno al trasferimento dei poteri gestionali al livello sussidiario. Secondo, affermare una riorganizzazione sanitaria non più basata sull'ospedale centrismo, ma che spinga a riconvertire le risorse verso una rete di assistenza che non sia incardinata solo sugli ospedali. Terzo, avere un moderno welfare che non sia solo assistenza, ma fondato su politiche di accompagnamento al lavoro." Belle parole, molto belle, ma la realtà è ben altra.
In Campania, come in altre regioni, del Sud soprattutto (sintomatico è il caso di Rosarno), la trasformazione per cui tutti dovremmo impegnarci, e l'unica che potrebbe dare risultati eclatanti in tutti i settori indicati da Amendola, è la riconquista della legalità.
Riconquista della legalità che significa operazioni trasparenti in tutti i settori dell'amministrazione pubblica, dell'economia e della finanza, dell'impresa pubblica e privata, della gestione politica.Significa mettere alla luce del sole le operazioni relative a nomine ed incarichi in ogni settore, politico, economico ed amministrativo.Significa modificare il modus operandi relativo alle consulenze.Significa cacciare fuori la politica dalla gestione della sanità.
Significa rinunciare, dopo aver fatto i conti con il Manuale Cencelli, alle nomine dei direttori saniari nelle A. S. L. e di tutte le Municipalizzate.Significa scoperchiare il pentolone del lavoro nero, del sommerso, della contraffazione alimentare e non. Significa lotta senza quartiere contro l'evasione fiscale.Significa andare alla caccia non solo di chi commette illeciti ma anche e soprattutto dei controllori che non controllano e non sanzionano, o meglio mettono nelle loro tasche quanto dovrebbe essere sanzionato e finire nelle tasche dello Stato, come spesso e anche recentemente è capitato, ad es. tra gli Ispettori del Lavoro.Significa che tra i candidati per qualsiasi tipo di elezione non debbano essere non solo condannati ma anche indagati.
Le belle parole ormai non conquistano più il consenso...ci vuole un impegno concreto per ritornare ad una vita ispirata a principi di legalità, trasparenza, merito, coerenza.
E questo, purtroppo, non è quello che vediamo e viviamo in Campania (e mi riferisco in particolare alle aree interne, da anni relegate a terzo mondo della regione in tutti i settori e ultimamente a pattumiera d'Italia) e non è quello che i partiti propongono di realizzare nei loro programmi elettorali.
Il PD, poi, in Campania non prende posizioni nette. Il PD rincorre l'UdC. E basta.
Il PD, ma, a onor del vero, anche gli altri partiti, non si mette, come invece dovrebbe essere, nei panni dei cittadini per cercare di capire quali siano le loro problematiche reali, quelle di tutti i giorni.Il PD non si impegna nemmeno a cercarla una soluzione per le continue battaglie quotidiane che tutte si fondano sulla mancanza di legalità.
Con tutto il rispetto per Enzo Amendola, che ha ereditato una situazione a dir poco disastrosa, e che, comunque, sta mostrando grande forza nel sorreggerla sotto le sue spalle, il PD non riesce a mostrare di sè la parte migliore, quella che si fonda su temi come rinnovamento, riforme, reale coinvolgimento di sostenitori ed elettori.Anzi, a volte, mi sembra che il Pd abbia perfino paura di questa sua parte ed ecco quindi che le primarie diventano un tabù, che il movimento di idee e proposte che nasce dalla base viene messo ai margini del partito, che il coraggio di essere nuovi, trasparenti, meritocratici, non c'è.
Non credo, ma mi auguro che i fatti possano smentirmi, che per le prossime regionali ci siano i margini per una repentina trasformazione che torni a far innamorare la gente del PD.
Perchè è questo che ci vuole!Ci vuole che, come le oceaniche folle di una campagna elettorale di recentissima memoria ci dimostrano, la gente torni ad innamorarsi del PD, un partito democratico che sia degno delle sue iniziali in maiuscolo, un partito che realizzi praticamente quello Statuto, votato all'unanimità, in cui si dice, al comma 2 dell'art. 1 : " Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l'indirizzo politico, l'elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali".

Dunque, se ancora così non è, dove potrò io, donna, elettrice, disoccupata, madre, iscitta al PD, esprimere la mia opinione se non in una nota di protesta come questa?Dove potrò esprimere la mia proposta?Dove e quando troverò ascolto?
Sicuramente Internet può dare e darà una grossa visibilità a questo messaggio, e infatti questa nota è già su Facebook e sul sito delle Rete Interregionale delle Rose Rosse, ma i tempi della politica in Campania e nel Sud sono distanti anni luce da quelli dei Social Network. E, come Keynes ci insegna, "nel lungo periodo siamo tutti morti"."

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