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Accordo di Programma tra Campania e Puglia per la trasferimento acqua

Caserta - Definito un Accordo di Programma tra Regione Campania e Regione Puglia per la regolamentazione del trasferimento di acqua dalla Regione Campania verso la Regione Puglia, in relazione alle concessioni autorizzate (gruppo sorgivo di...

Definito un Accordo di Programma tra Regione Campania e Regione Puglia per la regolamentazione del trasferimento di acqua dalla Regione Campania verso la Regione Puglia, in relazione alle concessioni autorizzate (gruppo sorgivo di Cassano Irpino e gruppo sorgivo del Sele. Un accordo sottoscritto dall'assessore regionale all'Ambiente Fabiano Amati e della Campania Walter Ganapini con il Segretario Generale del Distretto Idrografico Vera Corbelli, dopo n lungo lavoro di ricerca, analisi, monitoraggio e verifica dei dati "dopo decenni con il paziente lavoro svolto in collaborazione con la Puglia e la Campania, si sta concludendo un lavoro enorme e strategico per lo sviluppo del territorio e la tutela delle acque dell'intero Mezzogiorno", commenta Vera Corbelli alla guida della struttura tecnica che ha definito le linee generali del Progetto di Piano delle Acque delle sette regioni meridionali. "Possiamo guardare con fiducia al futuro delle nostre regioni - continua Corbelli-, in riferimento al bene acqua, sia sotto il profilo della tutela che dell'utilizzo a fini civili, irrigui e industriali. Nel progetto definito vengono individuate con le Regioni, le linee fondamentali per un programma condiviso di sviluppo delle acque".
Così nell'ultimo forum tra Distretto Idrografico e Regione Puglia, in ordine alle consultazioni pubbliche per il Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale, la Regione Campania e la Regione Puglia hanno concordato la rivisitazione delle concessioni in atto.
In particolare, per l'alimentazione idropotabile dell'Irpinia e del Sannio e per assicurare il Deflusso Minimo Vitale ai fiumi Calore, Sele e Ofanto è necessario aumentare di almeno 400 l/sec. L'attuale aliquota idrica pari a 600 litri/sec. derivata da una portata media annua complessiva di 2500 l/sec. scaturente dal gruppo sorgivo di Cassano Irpino gestito dall'Acquedotto Pugliese S.p.A.
La nuova articolazione delle portate idriche da derivare dagli acquiferi di che trattasi, va recepita dal "Piano di Gestione delle acque del Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale" (in corso di elaborazione) in osservanza della Direttiva 2000/60 C.E. del D.L.vo 152/06 e dalla Legge 13/2009.

In sintesi si precisa che la Puglia riceve le acque dal Molise, dalla Campania e dalla Basilicata. I volumi medi annui si attestano intorno ai 628 milioni di metri cubi. Un contributo non trascurabile, sia per gli aspetti sociali, sia per quelli economici. Tradotto in portata media il trasferimento è pari a 19.902 l/sec.
Secondo lo studio realizzato dal Distretto Idrografico in collaborazione con le Regioni competenti, le condizioni necessarie per il trasferimento sono:la fattibilità idrologica di un trasferimento idrico ha lo scopo di valutare il bilancio idrico e idrogeologico del bacino cedente e la deficienza idrica del bacino ricevente.

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