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Porto San Bartolomeo, Morlando (Idv): 'Camorra si contrasta con il lavoro'

(Castelvolturno) Il Porto San Bartolomeo, sito in località Pinetamare di Castel Volturno, da mesi è chiuso. Lo scorso Aprile, con un'ordinanza emessa dall'Ufficio Marittimo di Pozzuoli, è stato intimato lo sgombero alle unità da diporto in sosta...

(Castelvolturno) Il Porto San Bartolomeo, sito in località Pinetamare di Castel Volturno, da mesi è chiuso. Lo scorso Aprile, con un'ordinanza emessa dall'Ufficio Marittimo di Pozzuoli, è stato intimato lo sgombero alle unità da diporto in sosta nella Darsena. Le motivazioni erano da ricercarsi nella mancanza di un soggetto che si occupasse della sicurezza dell'area e l'apprestamento dei servizi minimi per l'accesso e il varo delle imbarcazioni. Difatti, nel momento in cui la Regione Campania, con decreto dirigenziale n.37 del 24/04/2008 ha affidato alla società Marina di Pinetamare srl i lavori di costruzione del nuovo porto con il sistema del project financing, è venuta meno l'attività svolta dalla Gestione Provvisoria, la quale ha dismesso ufficialmente le sue funzioni il 1 Aprile, in aderenza a quanto previsto dall'art. 2 del DPR 10/01/2000.
Superfluo è porre in evidenza il drammatico contraccolpo economico che tale vicenda ha determinato alle attività commerciali ubicate sul molo della Darsena San Bartolomeo. I lavori del nuovo approdo immancabilmente non partono per problematiche burocratiche che potevano essere previste in precedenza e non lasciare sul lastrico e senza alcuna alternativa di lavoro centinaia di persone. Inoltre, alle decine di pescherecci che operano in zona era stata concessa la possibilità di poter operare, tuttavia, gli stessi ci hanno segnalato che le loro barche hanno difficoltà ad entrare ed uscire dalla Darsena San Bartolomeo perché la foce è ostruita dalla sabbia e non viene più curata da nessuno. In definitiva, dunque, non possono svolgere il loro lavoro. Gli operai, i pescatori, le attività commerciali, i diportisti, e le migliaia di persone che vivevano di questo indotto sono ridotti alla fame. Non ci interessano le eventuali responsabilità giudiziarie che interessano la questione, nei tempi opportuni ci penserà la magistratura, ciò che invece vogliamo evidenziare è la condizione di grande difficoltà che sta investendo la vita di coloro che traevano sostentamento dall'attività di diporto che ivi si svolgeva. Chiediamo a tutte le autorità interessate di attivarsi quanto prima".

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