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Tarsu, Pdl: 'Centrosinistra mette le mani nelle tasche dei cittadini'

Napoli - «Come Pdl avevano annunciato numerose altre iniziative contro l'indiscriminato aumento della Tarsu coi i quali l'amministrazione Iervolino mette le mani nelle tasche dei cittadini e compie una crudele e cinica operazione di cassa. Stiamo...

«Come Pdl avevano annunciato numerose altre iniziative contro l'indiscriminato aumento della Tarsu coi i quali l'amministrazione Iervolino mette le mani nelle tasche dei cittadini e compie una crudele e cinica operazione di cassa. Stiamo articolando una serie di proposte concrete che oltre a rispondere al diffuso malcontento dei cittadini individuano valide e specifiche alternative contro l'aumento della tassa per lo smaltimento rifiuti. Questo al fine di evitare la stangata su famiglie ed imprese già gravate da una crisi economica molto forte».
Ad affermarlo stamani in conferenza stampa il coordinatore Grande Città di Napoli Marcello Taglialatela, attuale vice capogruppo alla Camera dei Deputati, il consigliere regionale Pietro Diodato, vice capogruppo Pdl in Regione, ed i consiglieri comunali del Pdl.
Taglialatela sottolinea: «Come Pdl stiamo lavorando alla presentazione di una proposta di delibera da portare all'attenzione del Consiglio Comunale nella quale sarà individuato un articolato piano di sostegno alle famiglie con redditi bassi, con portatori di handicap e di quelle che risiedono in quartieri particolarmente svantaggiati dalla problematica rifiuti (come ad esempio Chiaiano, Pianura).
Ribadiamo inoltre la necessità che Comune di Napoli ed Asia sottoscrivano, come impone la normativa vigente, il contratto di servizio al fine di accertare effettivamente funzioni e servizio smaltimento rifiuti svolto dalla società in house dell'amministrazione cittadina.
Sarà inoltre presentato nei prossimi giorni un disegno di legge per abolire l'art. 7 del decreto legislativo n. 61 del 2007 (poi convertito in legge n. 87 del 2007) con il quale l'allora governo Prodi obbligò i Comuni della Campania a provvedere attraverso la tarsu alla copertura totale dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti. È questo, infatti, il principio che determina gli indiscriminati aumenti di oggi della Tarsu messi in atto dal Comune. Visto che in altre regioni è prevista la possibilità che i Comuni possano provvedere anche con altri fondi alla copertura del servizio rifiuti, bisogna apportare una specifica correzione alla normativa vigente in modo da impedire che i cittadini napoletani, viste anche le inefficienze della giunta di centrosinistra nel colpire sprechi e clientele, finiscano con l'essere ulteriormente beffati e vessati dagli aumenti tarsu.
In tal senso ci preme ricordare che nessuna mora sarà applicata a quanti decideranno di non pagare la prima rata della tarsu entro il 31 ottobre 2009, visto che viene consentito anche il pagamento in un'unica soluzione a maggio 2010».
Andrea Santoro, consigliere comunale del Pdl, afferma: «Non c'è alcuna fretta nel pagare visto che secondo quanto scritto nella nota Equitalia viene consentito di pagare anche a maggio 2010 qualora si decida di procedere con un'unica soluzione di pagamento. Inoltre per chi volesse contestare la legittimità delle pretese dell'amministrazione è possibile impugnare l'avviso di pagamento ricevuto presso la Commissione Tributaria.

L'aumento potrebbe essere dichiarato illegittimo visto che il Comune attuando quanto deciso dal governo Prodi nel 2007, ovvero di coprire i costi complessivi del servizio con le entrate della Tarsu, calcola i costi stessi partendo dal corrispettivo dovuto all'Asia, che viene misurato in 170 milioni di euro all'anno, ma visto che come denunciamo da tempo l'Asia lavora in assoluto mancato controllo per l'assenza di un contratto di servizio non c'è trasparenza in quello che fa la società in house del Comune che, anzi, spende e spande senza alcuna seria programmazione col risultato di offrire un pessimo servizio ai cittadini a fronte di spese esorbitanti. La cifra di 170 milioni di euro è priva di qualsiasi collegamento coi costi effettivi del servizio».
Il consigliere Luciano Schifone aggiunge: «Il 30 novembre è la data prevista per la manovra di bilancio ed in quella sede presenteremo nuovamente l'ordine del giorno che prevede di ampliare l'area delle detrazioni sulla tarsu. Questo per andare incontro alle fasce sociali più deboli che non possono subire l'aumento indiscriminato della tassa».

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