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Cooperative Edilizie, Sicignano (Cdl): Ridurre ancora gli importi

Castellammare di Stabia - Ancora al centro del dibattito politico la questione delle cooperative edilizie stabiesi. Fa sentire la propria voce il Comitato dei soci delle Cooperative, costituitosi nelle scorse settimane con l'ausilio del Circolo...

Ancora al centro del dibattito politico la questione delle cooperative edilizie stabiesi. Fa sentire la propria voce il Comitato dei soci delle Cooperative, costituitosi nelle scorse settimane con l'ausilio del Circolo della Libertà stabiese, tra i primi a sollevare il problema. "Chiediamo che gli importi richiesti nella seconda comunicazione - spiegano Fausto Vescovo, della Cooperativa "Parco dei Fiori", Michele Brancati della Cooperativa "Giovani XXIII" e Vittorio Cirillo, della Cooperativa S.Agostino, tra i promotori del comitato - siano ancora ridotti. Ed infatti, il Comune ha calcolato il valore venale della superficie residenziale riferendosi al valore medio riportato "per civile abitazione" e non a quello "per edilizia economica", che risulta dalle concessioni edilizie e che è di entità notevolmente minore rispetto al primo. Inoltre - aggiungono - la percentuale di incidenza del suolo in rapporto al valore del fabbricato, calcolato sulla base del 20%, è ancora troppo elevata, in quanto da tutte le stime in materia emerge che questo 20% costituisce il valore massimo, e quindi nel nostro caso non si tiene conto della ubicazione e dell'altezza dei vari fabbricati. E' necessario decurtare poi - concludono - anche la quota di vetustità del fabbricato". Al fianco degli abitanti delle Cooperative Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania. "Spero che, questa volta, dall'Ammnistrazione Comunale tengano nella dovuta considerazione le legittime richieste formulate delle cooperative e non aggrediscano, al fine di distogliere l'attenzione dal cuore del problema, con inutili polemiche chi ha il coraggio di protestare". Conclude Sicignano: "con la nostra iniziativa abbiamo già prodotto la riduzione del 50% per alcuni importi. Infatti, se nella prima comunicazione al singolo coniuge chiedevano 8.706 euro, a seguito delle nostre proteste hanno chiesto solo 4.301 euro".

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