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Inaugurazione dello storico acquedotto 'Campo San Giovanni'

Summonte - Sarà inaugurato questa mattina (17 ottobre) l'acquedotto della sorgente "Summonte – Campo San Giovanni" con l'attivazione di una fontana pubblica situata in località Urupreta all'ingresso del percorso ambientale. L'appuntamento è alle...

Sarà inaugurato questa mattina (17 ottobre) l'acquedotto della sorgente "Summonte - Campo San Giovanni" con l'attivazione di una fontana pubblica situata in località Urupreta all'ingresso del percorso ambientale. L'appuntamento è alle 10.30 presso il Rifugio Urupreta.
Con la cerimonia inaugurale di domani si aggiunge un nuovo tassello all'incessante lavoro portato avanti dall'Amministrazione Comunale guidata dall'On. Pasquale Giuditta.
"Si tratta di un ulteriore traguardo raggiunto grazie all'impegno e alla lungimiranza. - ha spiegato Giuditta -. Valorizzare e preservare il territorio, le sue bellezze, le sue particolarità, è stato fin da sempre il nostro unico obiettivo. E così, con la messa in opera dell'acquedotto proveniente dalla fonte San Giovanni, abbiamo aggiunto un tassello importante a quel lavoro di rivalutazione del territorio. E' da tempo infatti che lavoriamo in questa direzione. Le scelte, talvolta difficili, fatte sempre con attenzione e pronte a guardare ad uno sviluppo sostenibile; non a caso in ogni nostra scelta vi è la consapevolezza e la volontà di salvaguardare anche le future generazioni preservando loro i beni del nostro territorio".
La realizzazione di tale opera è un evento di straordinaria importanza per il territorio e la sua valorizzazione. E' frutto di scelte coraggiose e di lavori che hanno portato su monte a divenire un vero e proprio esempio di "economia locale".
Si tratta infatti di un ulteriore traguardo che prosegue un progetto avviato molti anni fa e composto da varie tappe, tutti tese alla rivalutazione del territorio attraverso la valorizzazione delle peculiarità e delle specificità del territorio stesso.

Si tratta di un acquedotto particolarmente caro ai summontesi, già esistente nel 1952, finanziato dal Piano Marshall grazie all'interessamento dell'italo-americano Antonio Cucolo (di origini summontesi), nel dopoguerra, poi chiuso per difficoltà gestionali, ed oggi costruito ex novo grazie all'impegno del primo cittadino Pasquale Giuditta.
"Certo il valore che quell'acquedotto aveva negli anni del dopoguerra è senza alcun dubbio dal valore che assume oggi. - ha spiegato Giuditta - allora serviva anche ad approvvigionare abitazioni, famiglie che non avevano la possibilità di ricevere l'acqua direttamente. Oggi, quella sorgente che sgorga acqua di grande qualità, un acqua oligominerale dalle preziose caratteristiche, può e deve rappresentare un prodotto di qualità, eccellenza del nostro territorio. - chiude Giuditta - Pensiamo infatti, in un futuro prossimo, alla possibilità di imbottigliamento della risorsa idrica, un imbottigliamento artigianale non destinato alla grande distribuzione ma ad un uso sul territorio, servita nei locali presenti sulla nostra area come acqua di qualità".

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