menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
20090602071839_autovelox

20090602071839_autovelox

Dal Ministero dell'Interno stop all'autovelox selvaggio

Caserta - Stop all'autovelox selvaggio: a gestire questi dispositivi saranno soltanto le forze di polizia, escludendo l'appalto a società private. E niente più 'agguati' da parte di pattuglie nascoste per rilevare la velocità: la loro posizione...

Stop all'autovelox selvaggio: a gestire questi dispositivi saranno soltanto le forze di polizia, escludendo l'appalto a società private. E niente più 'agguati' da parte di pattuglie nascoste per rilevare la velocità: la loro posizione deve infatti essere segnalata da apposite indicazioni. Basta anche con le foto di auto che hanno commesso un'infrazione: i passeggeri della vettura saranno oscurati per tutelare la privacy. E' quanto prevede una direttiva del ministero dell'Interno, Roberto Maroni, trasmessa a prefetti e polizia stradale nel giorno dell'avvio del controesodo.

STOP AUTOVELOX SELVAGGI - Il fenomeno è ben noto: i Comuni danno in appalto a società private la gestione degli autovelox. Ciò può portare a truffe, come accaduto recentemente nel casertano, oppure al tentativo di fare cassa da parte delle amministrazioni, indipendentemente dall'obiettivo di prevenire gli incidenti. La direttiva stabilisce ora che il controllo della velocità è un servizio di polizia che non può essere delegato ad imprese che noleggiano gli apparecchi. Questi ultimi possono essere dati in locazione, ma dovranno essere utilizzati, anche in tutte le operazioni successive all'accertamento, direttamente dagli operatori di polizia. Si stabilisce inoltre che il corrispettivo da dare al vincitore dell'appalto per gli autovelox non debba essere collegato alle sanzioni eventualmente riscosse.

NO 'AGGUATI' CON RILEVATORI VELOCITA' - Il Viminale chiarisce anche che non è sempre richiesto il fermo del veicolo per contestare la violazione. Per fornire poi la massima trasparenza all'attività preventiva, viene disposto che ogni postazione di controllo (sia fissa che mobile) deve essere presegnalata ad adeguata distanza con idonei segnali stradali o dispositivi luminosi. Inoltre, la postazione di controllo deve essere resa ben visibile, attraverso l'impiego di un veicolo di servizio parcheggiato al lato della strada. Se si tratta di un'auto 'civetta', nei pressi deve esserci un cartello che indica la forza di polizia o si deve tenere un lampeggiante sul tettuccio.

TUTELA PRIVACY - Stretta anche sulla tutela della privacy. La direttiva stabilisce che foto o filmati di automobilisti sanzionati devono essere trattati solo da personale di polizia. Le immagini non possono essere inviate per posta insieme al verbale, ma può prenderne visione solo il proprietario del veicolo. Se sono riconoscibili le persone all'interno dell'auto, queste devono esser cancellate o rese non riconoscibili anche al proprietario. Viene inoltre sancito il divieto di riprese frontali, salvo il caso in cui la ripresa viene fatta con apparecchi di controllo usati direttamente da operatori di polizia.


MONITORAGGIO A PREFETTI - La direttiva affida infine ai prefetti il compito di monitorare il fenomeno dell'eccesso di velocità. Si punta al coordinamento territoriale dei servizi di controllo in modo da evitare la contemporanea effettuazione di servizi sullo stesso tratto da parte di diverse forze di polizia. La pianificazione dovrà essere fatta in base all'individuazione dei punti critici per la circolazione (quelli in cui è risultata maggiore l'incidentalità stradale nel biennio precedente).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bambina positiva, in quarantena compagni e 6 insegnanti

social

Un grave lutto colpisce il pizzaiolo Francesco Martucci

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento