Ventre: 'Dimissioni come strumento di ricatto'

Caserta - "Le dimissioni come strumento di ricatto. Questo è quanto ha udito chi è venuto ad assistere al consiglio comunale. Infatti Petteruti, in estrema difficoltà sul tema della discarica LoUttaro, non avendo argomentazioni valide a supporto...

"Le dimissioni come strumento di ricatto. Questo è quanto ha udito chi è venuto ad assistere al consiglio comunale. Infatti Petteruti, in estrema difficoltà sul tema della discarica LoUttaro, non avendo argomentazioni valide a supporto della sua tesi, ha in buona sostanza, con linguaggio criptico, fatto capire ai suoi che sarebbero andati tutti a casa, dimenticando però che l’unico in pericolo è solo lui che, considerate le vicende pregresse, probabilmente non otterrebbe neppure la candidatura. Al contrario, i consiglieri, di maggioranza o minoranza che siano, hanno dimostrato di poter ottenere i voti e quindi probabilmente sarebbero rieletti in caso di consultazioni anticipate. Questo quanto successo a Caserta. Per certi versi simile ciò che è successo a Roma: Bertolaso, in polemica con il Ministro dell’Ambiente, ossia colui dal quale istituzionalmente riceve direttive, si dimette pronto poi a ritirare le dimissioni stesse. Sono solo questi gli scenari della politica? Sicuramente no ma purtroppo è sicuramente ciò a cui ci sta abituando il centro sinistra che dimostra sempre più l’attaccamento alle poltrone. Del resto tutto è avvalorato anche dai comportamenti dei verdi e di rifondazione comunista, partiti che sostengono questo Governo e queste maggioranze sia alla provincia, sia al comune. Ebbene costoro svendono giorno dopo giorno la propria ideologia pur di salvare la poltrona (è stato molto penoso ascoltare un pur valido consigliere comunale di quell’area balbettare di fronte al suo elettorato, presente in tribuna, e cercare di salvare l’anima chiedendo al sindaco della città più importante, così come hanno fatto anche i diessini, di andare in ginocchio da Bertolaso a pregarlo di fare una scelta diversa). Ma non è sempre stata questa sinistra a predicare che in uno stato laico la Chiesa e quindi le preghiere devono essere messe da parte? Ma perché davanti al loro elettorato non hanno avuto il coraggio di mettere in minoranza il sindaco che all’insaputa di tutti, ed in accordo con De Franciscis, aveva in precedenza siglato l’accordo scellerato con Bertolaso? Uno scenario penoso anche perché, come se il tutto non bastasse, il sindaco ancora una volta cercava di ingannare la cittadinanza presentando la cosa, cercando in qualche modo di sminuirla, come se si trattasse solo di raccogliere i rifiuti di Caserta città e non dell’intera provincia. Il tutto è reso ancora più grave dal fatto che, in una democrazia non più solo rappresentativa ma anche partecipativa, i cittadini si vedono calare dall’alto decisioni di vitale importanza per la comunità tutta e per le quali sono in completo disaccordo. Ed a ragione. Basti solo pensare agli autotreni carichi di immondizia maleodorante (perché è questo quello che trasportano: immondizia lasciata a terra da giorni e giorni) attraversare le vie cittadine, sfrecciare vicino al policlinico, vicino al macello. Hanno mai pensato a questo il sindaco ed il Presidente della Provincia?"

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