Posizione del PRC su Lo Uttaro

Caserta - Rifondazione nell'intervento nell'assemblea di Venerdì 2 alla CGIL haribadito la posizione assunta dal proprio comitato politico provincialesulla vicenda Lo Uttaro. "Un NO alla localizzazione della discarica LoUttaro, perché sbagliata...

Rifondazione nell'intervento nell'assemblea di Venerdì 2 alla CGIL haribadito la posizione assunta dal proprio comitato politico provincialesulla vicenda Lo Uttaro. "Un NO alla localizzazione della discarica LoUttaro, perché sbagliata (va ad ampliare una discarica già esistentesulla quale vi sono numerose inchieste e fondati sospetti di sversamentiabusivi, rischiando non solo di ampliare le sofferenze ambientali delterritorio ma anche di coprire reati commessi in passato, esponendosi aimporvvisi e molto probabili provvedimenti di sequestro) e illegittima(in quanto proprio la discarica individuata e' stata inserita dalcommissariato di governo nell'ottobre 2005 tra i siti di interessenazionale “intangibili” se non per interventi di bonifica, con tanto dipubblicazione del provvedimento nel BURC del novembre 2005)". Un No,dunque, fermo, ma anche tanti SI. "Un SI alla filosofia che ha ispiratoil protocollo d'intesa come primo passo verso la provincializzazione delciclo integrato dei rifiuti e un SI ad una localizzazione alternativache rispetti la legalità", purché - precisa Giosuè Bove, segretarioprovinciale del PRC - la discarica sia servita in ogni caso da unimpianto di inertizzazione e rientri in un quadro di immediataattivazione di una politica alternativa a quella finora ispirata dalpiano regionale, con 4 priorità:1) riduzione dei rifiuti attraverso latassazione degli imballi “usa e getta” e la detassazione ol'incentivazione economica del sistema “vuoto a rendere”; 2)penalizzazione dei comuni che non fanno la raccolta differenziata epremialità per quelli che la fanno in maniera virtuosa; 3) obbligo pertutte le aziende, pubbliche e private, che agiscono nel settore dellaraccolta e smaltimento rifiuti di dimostrare preventivamente i rapportiin essere con i consorzi per il riciclaggio dei materiali e i contratticon i centri operativi di riciclaggio; 4) piano che preveda piccoliimpianti (discariche, compostaggio, termovalorizzatori, impianti afreddo) diffusi equamente sul territorio per evitare lunghi percorsi airifiuti e per distribuire in maniera equilibrata il loro peso ambientalesu tutte le comunità."Siamo contro le speculazioni politiche del centro-destra - che dopoessere stato complice di un decennio di degrado del territorio vorrebbe“rinverdire” la propria immagine con un po' di demagogia spicciola, edunque non sosterremo nemmeno indirettamente le strumentali mozioni chei gruppi della casa delle libertà stanno presentando nei consiglicomunali della provincia. Allo stesso tempo - continua Bove - chiediamocon fermezza una riflessione approfondita alla Unione su questi temi:l'amministrazione provinciale e le amministrazioni comunali di centrosinistra devono farsi portavoce delle critiche e delle preoccupazionidei comitati di lotta". E se le obiezioni fossero fondate - concludeBove - "queste amministrazioni devono essere protagoniste di una azionetesa a determinare un immediato cambio di localizzazione specifica(anche nella stessa area vi sono cave abbandonate idonee allarealizzazione di impianti controllati e compatibili con l'ambiente) e diprogetto, perché si sversino solo rifiuti inertizzati e perché si avviun piano alternativo per lo smaltimento dei rifiuti su scalaprovinciale".

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