Napolitano avvia le consultazioni

(Roma) Ore 12.43 - Penati: mi auguro continui Prodi con maggioranza coesa L'augurio che il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, fa al Governo in piena crisi è che "Prodi possa continuare a governare con una maggioranza coesa"...

(Roma) Ore 12.43 - Penati: mi auguro continui Prodi con maggioranza coesa
L'augurio che il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, fa al Governo in piena crisi è che "Prodi possa continuare a governare con una maggioranza coesa". Parlando a margine della inaugurazione della Bit, Penati, ha posto questa come condizione "per dare un impulso positivo al Paese. Le divisioni nella fase di confronto sono il sale della democrazia, ma l'interesse generale deve prevalere davanti agli interessi di parte". Per il numero uno di palazzo Isimbardi, il presidente della Repubblica "ha fatto bene ad aprire la fase di consultazione per vedere se ci sono le condizioni per formare un Governo sostenuto da una maggioranza coesa".

Ore 12.39 - Nicolais: ipotesi fiducia alla Camera e poi rimapasto
Dopo la crisi di governo che si è aperta ieri per effetto della sconfitta subita dall'Unione nell'aula del Senato, "una delle ipotesi è far tornare il governo alle Camere per la fiducia e in una fase successiva un rimpasto, sempre con Prodi premier". La pensa così il ministro per la Funzione pubblica, Luigi Nicolais, ospite oggi alla cerimonia di apertura della Bit. Nicolais ha precisato che dal suo punto di vista "ci sono varie direzioni" da seguire, e di non sapere fare nessuna previsione perchè per farlo "ci vorrebbe una sfera di cristallo". Quando gli è stato fatto notare che c'è chi parla di elezioni anticipate, il ministro della Funzione pubblica ha replicato: "Ne parla solo una minoranza dei partiti".

Ore 12.36 - Nel pomeriggio sul Colle i gruppi minori, domani Cdl e Unione
Nell'ordine, saliranno sul Colle, i valdostani di Autonomie libertè democratiè, gli altoatesini della Sudtiroler Volkspartei, gli esponenti del Partito Democratico Meridionale, di Italiani nel Mondo, di Italia di Mezzo, del Movimento per l'Autonomia e del gruppo parlamentare per le Autonomie. Soltanto nella giornata di domani, saranno ricevuti al Quirinale i leader e i capigruppo dei partiti maggiori delle due coalizioni. Le consultazioni riapriranno alle 9 con il gruppo della Dc-Ps e Dc-Pri-Mpa. A partire dalle 10 sara' la volta delle quattro formazioni del centrodestra: prima la Lega Nord, quindi l'Udc, An e Forza Italia, a distanza di mezz'ora l'uno dall'altro. A mezzogiorno salirà sul Colle la Rosa nel Pugno e poi l'Udeur. I colloqui con il presidente Napolitano proseguiranno quindi a partire dalle 16 con, nell'ordine, Italia dei Valori, Pdci, Verdi, Rifondazione Comunista e l'Ulivo: i rappresentanti Ds e Margherita saranno dunque ricevuti congiuntamente facendo parte di un unico gruppo parlamentare. A chiudere la tornata delle consultazioni, dalle 19 alle 20, saranno i tre ex capi dello Stato Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

Ore 12.24 - Ferrero: nessuna preclusione ad allargare maggioranza
"Siamo favorevoli alla prosecuzione dell'esperienza del governo Prodi, e a che la maggioranza si ritrovi sulla base del programma con cui ha vinto le elezioni". Lo ha detto il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, parlando con i giornalisti al Senato sugli sviluppi della crisi di governo. Sull'ipotesi di un Prodi bis, Ferrero ha sottolineato che "deciderà il Presidente della Repubblica" ma, ha aggiunto, "mi auguro una soluzione positiva perche' bisogna proseguire un lavoro rimasto a metà". Sulle ipotesi di un ampliamento della maggioranza, Ferrero ha affermato che "abbiamo sempre sostenuto la necessità che la coalizione resti unita. Ma non abbiamo preclusioni rispetto ad un eventuale allargamento della maggioranza".

Ore 12.17 - Bertinotti lascia il Quirinale, nessuna dichiarazione
"Buon lavoro". Come in precedenza il presidente del Senato Franco Marini, anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti si limita a questo augurio espresso davanti ai giornalisti nel Salone alla Vetrata del Quirinale, all'uscita dal colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni sulla crisi di governo, a seguito delle dimissioni del presidente del Consiglio Romano Prodi.

Ore 11.51 - Veltroni: speriamo non ci sia bisogno di nuove elezioni
"Speriamo non ci sia bisogno di nuove elezioni. Adesso il Presidente della Repubblica aprirà le consultazioni per accertare se i gruppi politici di maggioranza siano in grado di garantire il loro sostegno al governo non solo sulla fiducia, ma anche nei passaggi successivi ed in particolare sul decreto di rifinanziamento della missione in Afghanistan". Lo ha detto Walter Veltroni, sindaco della Capitale, intervenuto all'inaugurazione della quarta edizione del seminario "Lezioni d'Autore" organizzato dall'Universita' dalla Lumsa, che ne riporta sul proprio sito le dichiarazioni. "Mi auguro che i gruppi parlamentari di maggioranza siano in grado di dare questa garanzia al Presidente della Repubblica - ha aggiunto il primo cittadino della Capitale - Se così sarà penso che ci siano tutte le condizioni per andare avanti con Prodi".

Ore 11.34 - Ulivo: fiducia a Prodi e allargamento a singoli
"Il governo ha fatto cose importanti e noi lavoriamo per rinnovare la fiducia al governo Prodi e per dare una maggioranza stabile al Paese". Lo afferma il coordinatore della segreteria Ds Maurizio Migliavacca parlando dei possibili sbocchi della crisi di governo. "La maggioranza - prosegue - deve dare innanzitutto prova di compattezza e coesione. E su questa base credo si possa e si debba verificare se è possibile un allargamento della maggioranza ad altri singoli parlamentari. Sulla base del programma dell'Unione chiarito e rilanciato". Anche il coordinatore della segreteria della Margherita Antonello Soro ha spiegato che "l'esperienza del governo Prodi non è conclusa: lavoriamo per verificare con assoluta precisione la volontà di tutte le componenti della coalizione ad assumersi la responsabilità esplicita e non generica di sostenere il governo e dare vita ad una nuova fase di questo esecutivo che possa registrare un consenso anche più largo in parlamento". Soro pensa ad un allargamento a "tutti quelli che possono condividere il progetto di modernizzazione dell'Italia di Romano Prodi".

Ore 11.30 - Fitch, nessuna conseguenza immediata su rating
"Nessuna conseguenza immediata per il rating e l'outlook dell'Italia", ma c'è preoccupazione per le liberalizzazioni dove il governo stava finalmente a mettere mano a una riforma seria dei servizi mentre ora si rischia lo stallo". A dirlo è il responsabile per i rating sovrani dell'agenzia britannica Fitch, Bian Coulton, che commenta a caldo le dimissioni offerte ieri dal Premier Romano Prodi al Presidente della Repubblica dopo la sconfitta al Senato sulla politica estera.

Ore 11.28 - Consultazioni. Finito incontro Napolitano-Marini, ora Bertinotti
E' terminato da poco, nello studio del capo dello Stato, il colloquio tra Giorgio Napolitano e il presidente del Senato Franco Marini nell'ambito delle consultazioni sulla crisi di governo. Marini ha lasciato lo studio del presidente della Repubblica senza rilasciare dichiarazioni. Adesso è il turno del presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

Ore 11.22 - Bertinotti al Quirinale
Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, è giunto con un leggero margine di anticipo al Quirinale per incontrare il capo delle Stato, Giorgio Napolitano, che oggi ha aperto le consultazioni davanti alla crisi del Governo Prodi.

Ore 10.50 - Latorre: seria verifica sui numeri in Senato
"Se ci saranno le condizioni penso che il Quirinale rinvierà il governo alle Camere per una discussione e un'ulteriore verifica sulla tenuta della maggioranza. Qualora queste condizioni non si realizzassero è chiaro che si aprirà formalmente la crisi e poi accadrà quel che accadrà, nessuno è in grado di prevedere". Lo ha affermato il vicepresidente del gruppo dell'Ulivo al Senato, Nicola Latorre, intervenendo a 'Radio Città Futura'. "Penso - ha spiegato l'esponente dei Ds - che una seria verifica sui numeri in Senato, dopo la sconfitta politica di ieri, che prescinda dai senatori a vita e che sia fondata anche sui passaggi più delicati, a cominciare dal rifinaziamento del decreto sull'Afghansitan, è un passaggio opportuno. Mi auguro che questo passaggio verifichi la possibilità di andare avanti".

Ore 10.38 - Consultazioni: si comincia con Marini e Bertinotti
Il presidente del Senato, Franco Marini, è a colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nello Studio alla Vetrata. E' il colloquio che segna l'inizio delle consultazioni del capo dello Stato a seguito della crisi di governo aperta ieri dalle dimissioni del presidente del Consiglio Romano Prodi, accettate con riserva. Dopo Marini alle 11,30, sarà il turno del presidente della Camera, Fausto Bertinotti che chiude gli incontri della mattinata. Sarà diffuso in intorno all'ora di pranzo il calendario delle altre consultazioni che proseguiranno anche domani.

Ore 10.24 - Angius: non bisogna dilapidare fiducia degli italiani
"Non dobbiamo dilapidare il patrimonio di fiducia che ci è stato dato dagli italiani alle elezioni. Abbiamo il problema di rimotivare la coesione politica del centrosinistra. Non averla anteposta a tutto, come primo punto del nostro impegno politico, penso sia stato un errore". Così il sen. Gavino Angius (L'Ulivo) intervenendo al dibattito di 'Omnibus' su LA7 ha commentato la crisi di governo apertasi dopo il voto negativo del Senato alla mozione D'Alema. "Il dato del Senato - ha aggiunto Angius - non è il frutto di una cattiva legge elettorale, che pure è cattivissima, ma va detto che se avessimo avuto la legge elettorale che noi avremmo desiderato non esisterebbe neanche il governo. Dobbiamo fare i conti con questo dato politico che è anche dato istituzionale".

Ore 10.02 - Bersani: intorrompere azione governo sarebbe grave danno per il Paese
Uno stop all'azione del governo in questo momento sarebbe "un danno molto grave al Paese". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, commentando l'impatto della crisi di governo sul processo di liberalizzazione avviato dal governo Prodi. "Abbiamo lavori in corso - ha detto a margine di un convegno - fermare il cantiere sarebbe un danno molto grave al Paese. In 200 giorni abbiamo radicato nel Paese e soprattutto nelle generazioni più giovani l'idea che bisogna liberalizzare ed investire nel futuro. Andremo avanti, nessuno può cancellare quello che abbiamo fatto".

Ore 9.52 - Il presidente Napolitano procede alle consultazioni
"Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto ieri, al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Professor Romano Prodi, il quale, tenuto conto del voto espresso dal Senato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto". Lo ricorda un comunicato della Presidenza della Repubblica, che aggiunge: "Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Quindi, conclude la nota del Quirinale, "Il Capo dello Stato procede alle consultazioni, che hanno inizio oggi, giovedì 22 febbraio 2007 alle ore 10.30".

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