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Costruzione Democratica: 'Linclusione della Reggia nel Polo Museale di Napoli non serve'

Caserta - L'attenzione dimostrata dall'attuale governo con il Decreto Legge Cultura Valore del Ministro Bray segna un decisivo cambio di passo in Italia, dopo gli anni bui della gestione del centrodestra quando i ministri del governo Berlusconi...

L'attenzione dimostrata dall'attuale governo con il Decreto Legge Cultura Valore del Ministro Bray segna un decisivo cambio di passo in Italia, dopo gli anni bui della gestione del centrodestra quando i ministri del governo Berlusconi dicevano che "i libri non si mangiano". Nonostante la misura generale del mantenimento degli introiti dei monumenti al Ministero Beni Culturali, siamo costretti a rammaricarci per l'assenza di interventi specifici a tutela del complesso vanvitelliano, oggi sottoposto a grave degrado.
Per evitare di alimentare un festival bipartisan della superficialità e di rimanere a generiche dichiarazioni, che esprimono non conoscenza della materia e disinteresse per la città ed il suo destino, riteniamo dunque utile qualche ulteriore riflessione a margine della odierna visita istituzionale del Ministro.L'enfasi con cui il Sindaco e altri partiti hanno accolto la proposta di accorpare la Reggia al Polo Museale di Capodimonte è fuori luogo, e siamo contenti che almeno il Presidente della Provincia sia tornato sui propri passi, seguendo la proposta lanciata dai Gruppi Consiliari PD e PSI al Comune,nella mozione depositata ormai oltre un mese fa.
L'inclusione della Reggia nel Polo Museale di Napoli non serve.La Reggia, San Leucio e l'Acquedotto Carolino - che insieme costituiscono il sito UNESCO di Caserta soggetto a grave degrado - rappresentano i maggiori monumenti identificativi della città e del territorio e non possono essere separati. Come i tomi Treccani vanno tutti insieme perchè abbiano valore, così dovrebbero essere tutelati tutti i beni dei Borbone a CasertaLa proposta di includere la Reggia nel Polo Museale di Napoli è insufficiente, inefficace e pericolosa:-Perché rompe l'unitarietà del complesso vanvitelliano (Reggia, Parco, Giardino Inglese e Bosco di San Silvestro) e del Sito Unesco (San Leucio, Acquedotto Carolino) -Perché vanifica il progetto di valorizzazione unitario del Sito e del Complesso-Perché riduce a zero la partecipazione della città e della sua Amministrazione ai destini del suo patrimonio storico-monumentale.-Perché non garantisce l'utilizzo degli introiti e non indica progetti e risorse certe per la salvaguardia del complesso monumentale vanvitelliano e del sito UNESCOE' necessario ed urgente considerare un'alternativa a tutto ciò. Serve una Soprintendenza Speciale per la gestione del sito Unesco (Reggia, San Leucio, Acquedotto Carolino) con autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile.La nostra proposta apre alla Reggia e al Sito Unesco una vera prospettiva di tutela, di valorizzazione e di sviluppo.

Per l'eccezionale valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico del Complesso vanvitelliano e delle ex Reali delizie borboniche, e per le straordinarie potenzialità economiche e culturali del vasto bacino di utenza, proponiamo di accreditare la Soprintendenza casertana, con sede nella stessa Reggia, ad assumere il ruolo e le funzioni di Soprintendenza Speciale di Caserta per la gestione del sito Unesco e distretto di utenza, con il conseguimento dell'autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile prevista dalle leggi vigenti.
Documento firmato da: "Giovanni Comunale, Franco De Michele, Arturo Di Palo, Matteo Donisi, Augusto Ferraiuolo, Maria Rosaria Iacono, Vincenzo Letizia, Enrico Tresca, Enrico Vellante, Giuseppe Venditto.

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