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Sabato posa della prima pietra del nuovo cimitero di Casapulla

Casapulla - Sabato, 22 settembre, alle 10.30, nei pressi del cimitero comunale, in via San Giovanni, a Casapulla, si svolgerà la cerimonia di posa della prima pietra dell'ampliamento dell'attuale complesso, cui seguirà l'apertura del cantiere e...

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Sabato, 22 settembre, alle 10.30, nei pressi del cimitero comunale, in via San Giovanni, a Casapulla, si svolgerà la cerimonia di posa della prima pietra dell'ampliamento dell'attuale complesso, cui seguirà l'apertura del cantiere e l'inizio dei lavori, a opera dell'associazione temporanea d'impresa Progeca-Italgeco. All'evento parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Ferdinando Bosco, il vicesindaco Domenico Carrillo, gli assessori Marco Santamaria, Francesco Sorbo, Elpidio Gagliardi, Modesto Cinotti e Paolo Fortunato, il consigliere delegato al cimitero Giovanni Sorbo, il presidente del consiglio comunale Agostino Sarogni, i consiglieri comunali di maggioranza, il capo dell'ufficio tecnico del comune Antonio Natale, l'amministratore della società di ingegneria e servizi integrati Progeca di Capodrise, Vincenzo Caputo, e il presidente del consorzio Italgeco di Roma, Salvatore Liquori. Il rito della benedizione sarà ufficiato dal monsignor Andrea Monaco, parroco della chiesa di Sant'Elpidio Vescovo, e dal monsignor Filippo Melone, parroco della chiesa di San Luca Evangelista.«Dopo trent'anni - dichiara il sindaco Bosco -, l'ampliamento del cimitero diverrà realtà». Verranno realizzati 960 loculi e individuate 141 aree per cappelle gentilizie da 5 loculi, 47 aree per cappelle da 10, 12 aree per cappelle da 20 e ben 6 aree per cappelle gentilizie da 20 loculi da assegnare alle congreghe cittadine. Il progetto prevede, tra l'altro, la costruzione di un edificio per i servizi mortuali, di uffici per il personale, di un deposito attrezzi e, soprattutto, di un ampio parcheggio di 5mila e 700 metri quadrati. L'intervento, di circa 4milioni di euro, sarà finanziato attraverso una forma di partenariato pubblico-privato (l'appalto in concessione), in virtù della quale al Comune spetterà solo l'onere del controllo. Dovrà essere l'Ati aggiudicataria a reperire le risorse necessarie a realizzare i manufatti e a gestire l'ampliamento per il tempo necessario a recuperare il capitale investito, che in parte rientrerà dalla vendita di loculi e cappelle. Davvero innovativo il bando elaborato dall'ufficio tecnico di Casapulla: in un'unica gara, la stazione appaltante ha affidato i servizi di ingegneria, i lavori di costruzione e la gestione. «Oggi - argomenta Bosco -, il ricorso al mercato è una necessità dettata dalla forte crisi finanziaria che ha investito le amministrazioni pubbliche. Ritengo, però, che il partenariato sia anche l'occasione per ottenere infrastrutture ed erogare servizi, avvalendosi della competenza tecnica e dell'efficienza gestionale del settore privato, a vantaggio dell'interesse pubblico».

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