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Il giudice Cantone: 'Lo Stato riuscira' a sconfiggere la camorra'

Vairano Patenora - "Penso che lo Stato riuscirà a sconfiggere la camorra, ho fiducia nel futuro…", ha risposto uno studente solitario alla domanda rivolta nel corso dell'incontro pubblico con il magistrato Raffaele Cantone, purtroppo è stato...

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"Penso che lo Stato riuscirà a sconfiggere la camorra, ho fiducia nel futuro?", ha risposto uno studente solitario alla domanda rivolta nel corso dell'incontro pubblico con il magistrato Raffaele Cantone, purtroppo è stato l'unico ad alzare la mano tra tutti! Il resto degli studenti in parte ritiene che lo Stato non riuscirà a sconfiggerla mentre il resto si è astenuta. Un voto, espresso dai ragazzi invitati dal giornalista Dante Stefano Del Vecchio per alzata di mano sulla domanda in cui si chiedeva se lo Stato avrebbe sconfitto oppure no la mafia, che esprime ancora oggi la distanza delle giovani generazioni dai fenomeni criminali che riguardano il nostro territorio e che fa riflettere sull'importanza di avere un maggiore coinvolgimento di tutti per una costante crescita civile e sociale. Raffaele Cantone ha concluso con la sua Lectio Magistralis, il primo ciclo di incontri curati dal Comitato Cittadino per l'Anniversario dell'Unità d'Italia nell'ambito del secondo Festival dell'Unità d'Italia, dopo gli interventi di Antonello Velardi, Caporedattore Centrale de Il Mattino e di Gian Antonio Stella del Corriere della Sera, con una relazione dedicata alle origini dell'Antistato, sviluppando una analisi storica della nostra camorra fino alle sue attuali forme organizzative. "Intanto non possiamo parlare per paradosso di Antistato i n quanto sappiamo benissimo come a volte pezzi dello Stato sono stati collusi con la criminalità - ha sottolineato il magistrato-, e di come la sua presenza sul territorio si è intrecciata con la politica attraverso il controllo del consenso". Un legame forte che si è sviluppato in modo considerevole "con il terremoto dell'80 abbiamo avuto ad una saldature decisiva tra camorra imprese e politica nel controllo degli appalti, fino alla elezione di allora con tre sindaci nella provincia di Caserta che portavano lo stesso cognome del clan di riferimento: Casal di Principe con Schiavone, San Cipriano d'Aversa con Bardellino e Villa Literno con Tavoletta". Il magistrato, all'ora pubblico ministero presso la Dda di Napoli, ha tracciato un profilo dettagliato dei collegamenti tra politica e criminalità legati da affari illeciti e consenso politico e sui cui molti studenti si sono rivolti a Cantone dichiarando che da questo intreccio di potere e denaro è difficile uscire?! L'incontro è stato introdotto dal giornalista e segretario del Comitato Dante Stefano Del Vecchio con il saluto dell'Amministrazione comunale da parte del Vice Sindaco Stani Supino e dalla Dirigente scolastica del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci Erminia Cortellessa. Infine il giudice alla domanda se la crisi avesse condizionato gli affari della camorra, ha risposto che: "la crisi purtroppo non riguarda tutti, altri non ne avvertono il peso e per altri invece può diventare una opportunità, pensiamo al traffico di droga, che in questi anni non ha subito crisi anzi si è modernizzato vendendo diverse droghe e meno care. Una ricchezza che continua ad alimentare l'economia criminale in particolare legata all'usura, all'edilizia e nuove forme d investimento".
Caianello. Nella stessa mattinata Cantone ha incontrato i ragazzi del plesso scolastico di Caianello con la dirigente Silvana De Cato e la professoressa Mottola, per una lezione sulla legalità. Un primo confronto con i ragazzi che sono stati coinvolti fin dalle prime battute ponendo numerose e diverse domande al magistrato, curiosi e attenti ad ascoltare le risposte di Cantone.

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