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Desiderio (Pd): Zavoli si dimetta e lasci il posto a Lucia Esposito

Caserta - "Trovare le ragioni dei risultati elettorali, che non ci consentono governabilità, non é cosa semplice". Così esordisce il Segretario cittadino del Pd, Mauro Desiderio che analizza il voto aprendo sul Pd locale una discussione che si...

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"Trovare le ragioni dei risultati elettorali, che non ci consentono governabilità, non é cosa semplice". Così esordisce il Segretario cittadino del Pd, Mauro Desiderio che analizza il voto aprendo sul Pd locale una discussione che si trascinerà per mesi. "Gli strateghi della politica a tavolino saranno sicuramente più bravi - continua il segretario del Pd casertano - Io proverò a riportare alcune mie considerazioni in merito. La legge elettorale è paradossale. Non l'hanno voluta cambiare per abolire il Porcellum nonostante la raccolta firme, circa 2000 nella sola Caserta, Pd compreso, pensando di poter maneggiare candidati e maggioranza. Nel partito è ormai evidente uno spiccato arrivismo che distrae dalle esigenze della gente comune. Segretari provinciali e regionali in corsa parlamentare che abbandonando la direzione di un partito è una prassi da condannare.Campagne elettorali senza soldi che si fermano a Roma e a Napoli, senza truppe, con pochi volontari da ringraziare. Programmi spiccioli che si sono basati solo sulla demolizione mediatica di Monti, facendolo passare per uno che per puro sbaglio si è trovato a chiederci sacrifici e a riportare l'Italia in un posto degno in Europa, per non parlare della sovrastima della componente Vendoliana. Lo svecchiamento parlamentare ed il rinnovamento, che pur in parte c'é stato, non è stato reso evidente. Ancora troppo presenti i veterani parlamentari. Nonostante la preparazione di Bersani, lo scarso appeal mediatico del Pd, troppo legato al passato, ha creato forti perdite di consensi". Chiaro nell'ultimo passaggio di Mauro Desiderio il riferimento alla corrente di Matteo Renzi, umiliata, rilegata in un angolino e snobbata da un partito che è naufragato senza nessun superstite. "Sono costati, elettoralmente parlando, i contorti meccanismi delle primarie - continua Desiderio - con sotterfugi anche locali per depontenziarie l'area Renzi. Al ballottaggio non fu ammesso neanche una persona che non aveva potuto votare pur se munita di certificato medico. Bersani avrebbe vinto comunque, ma con un'apertura e credibilità diversa agli occhi della gente comune. Candidati al parlamento non adeguati al territorio, poco legati ad esso. La gente non vi si riconosce , ha bisogno di un riferimento diretto. E il partito appare ancora come un luogo chiuso, consentito a pochi. Non si scende tra la gente e persino le sedi sono vecchie. Si é poco movimentisti, anche se poi ci si rifugia in associazioni parallele. Il partito non é riuscito a comprendere il linguaggio dei giovani 'normali' e dei tanti che hanno affollato le fila dei cinque stelle, che hanno ragione da vendere sulla corruzione , sui meccanismi soliti di discussione politica , sulla 'noia' partitica. Vero é che adesso stanno fuori, ed é piú facile denunciare e forse diverrà più difficile entrando nel palazzo. Nella nostra Città, Caserta, il partito democratico resiste. Merito sicuramente di Lucia Esposito, vincitrice delle primarie e più che credibile candidata al Senato e della giornalista antimafia Capacchione, ma forse merito anche di una certa aria di apertura che é spirata forte in appoggio alla candidatura Renzi e del contemporaneo ritorno di tanti amici allontanatisi. Oggi tutti parlano di Renzi. Lo avrebbero votato in tanti, ma per ora sono solo chiacchiere specie di quelli che ancora una volta hanno scelto il bunga cavalier, nonostante i tanti disastri di un recente passato. Comunque il P.D. può governare, chiedendo a Monti e ai cinque stelle un appoggio al Senato per portare avanti le riforme necessarie, a partire dalla nuova legge elettorale, dal conflitto di interessi, dalla legge sulla corruzione ed il falso in bilancio. Infine al momento non so se Lucia Esposito riuscirà ad entrare al Senato, ritengo che non sia giusto come non lo era la sua candidatura al sesto posto della lista, Lei che ha vinto le primarie (Caputo è stato proprio escluso dalle candidature). Un segnale dal Partito potrebbero essere le dimissioni dell'anziano Zavoli, dai tanti meriti ma anche ormai di troppo lunga carriera parlamentare . Un segnale al territorio e di rispetto per le primarie. . Tanti sono i candidati con meno meriti di parlamentari e candidati esclusi, che hanno raggiunto lo scranno con primarie taroccate. Basta chiedere, per fare un esempio, alla "neocalabrese" Bindi.

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