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Croce Rossa, Tar da' ragione ai volontari di Marcianise e Mondragone

Caserta - di essere voce del proprio territorio. Ai volontari di Marcianise e Mondragone, annessicontro la loro volontà ai Comitati di Sessa Aurunca e Casapulla, denominati "Aurunco" e "CasertaNord", il Tribunale Amministrativo ha riconosciuto il...

di essere voce del proprio territorio. Ai volontari di Marcianise e Mondragone, annessicontro la loro volontà ai Comitati di Sessa Aurunca e Casapulla, denominati "Aurunco" e "CasertaNord", il Tribunale Amministrativo ha riconosciuto il diritto di continuare ad identificarsi come partedel Comitato Provinciale di Caserta.
Il presidente del comitato provinciale della Croce Rossa di Caserta, Aniello Leonardo Caracciolo,dando ascolto alle istanze dei volontari delle due importanti città di Terra di Lavoro, assistitobrillantemente dall'avvocato Cinzia Laurenza di Marcianise, aveva, infatti, impugnato davanti al TarCampania le ordinanze del presidente nazionale Francesco Rocca di fine anno 2013.Dopo avere ottenuto la sospensiva sia ai Tar che al Consiglio di Stato, c'è oggi la sentenza sulmerito del Tar Campania - I Sez. - che annulla l'ordinanza di Rocca e condanna il ComitatoCentrale della Croce Rossa Italiana a rifondere in favore del ricorrente le spese di giudizio,consistenti in 2000 euro, oltre all'IVA a CPA e ai contributi unificati.Nelle lunghe e articolate sentenze si legge, tra l'altro, che ""risulta vieppiù palese l'anomaliaprocedurale commessa dal presidente nazionale Francesco Rocca, il quale ha inteso sopperireall'ineluttabile mancanza della proposta del livello provinciale mediante l'interessamento del livelloregionale, con cui sarebbero stati raggiunti appositi accordi"".

""La pretesa incongruenza del parere negativo del presidente del comitato provinciale di Casertanon legittima il comportamento assunto dal presidente nazionale"".
Grande l'entusiasmo dei volontari di Mondragone e Marcianise tra i più attivi in provincia diCaserta, molto presenti non solo nelle attività di assistenza sanitaria, come nella visita di PapaFrancesco, ma anche nelle varie iniziative di supporto alle fasce deboli e agli emarginati."In questi ultimi due anni la Croce Rossa in provincia di Caserta è cresciuta enormemente" -dichiara Caracciolo - " I volontari della terra dei fuochi, gente che vive e lavora in mezzo a criticitàambientali che abbatterebbero chiunque, meritano tutto il rispetto"."La scelta di dare voce ai propri volontari nei confronti dei vertici nazionali dell'associazione non èstato e non sarà privo di conseguenze per il Comitato Provinciale di Caserta" - continua Caracciolo- "Ma non c'è posto per la doppia morale. In tutte le comunità debbono valere gli stessi principi ditrasparenza e correttezza. Più rilevante è l'istituzione, maggiore deve essere la sua coerenza con iprincipi del Paese. Non esiste una morale diversa a seconda dell'ambito in cui si opera".

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