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Il Coasca segue e problematiche legate agli uffici giudiziari ubicati nel capoluogo di Terra di Lavoro

Caserta - Il COASCA, da sempre attento alle istanze cittadine, ha da tempo posto all'attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Caserta le problematiche legate agli uffici giudiziari ubicati nel capoluogo di Terra di Lavoro.Ai fini del...

Il COASCA, da sempre attento alle istanze cittadine, ha da tempo posto all'attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Caserta le problematiche legate agli uffici giudiziari ubicati nel capoluogo di Terra di Lavoro.Ai fini del risparmio sulla spesa pubblica, appare opportuno riepilogare le vicende che hanno indotto il Ministero della Giustizia a ridisegnare la geografia giudiziaria nell'intero territorio nazionale ed soprattutto in quello locale.
Con d.leg.vo nu. 155/12, entrato in vigore il 13.09.13, sono state soppresse le sezioni distaccate di Aversa, Carinola, Caserta, Marcianise e Piedimonte Matese, tutte accorpate al Tribunale di S.Maria C.V., tranne quella di Aversa accorpata al Tribunale di Napoli-Nord. Pertanto, la Provincia di Caserta si ritrova con due tribunali sul suo territorio, ma aventi giurisdizioni diverse, una sul territorio casertano, l'altra in parte nel casertano con una propagine nel napoletano.
Il 12.08.13, il Ministro della Giustizia, su sollecitazioni provenienti dalle istituzioni locali, con proprio decreto ha autorizzato, ai sensi dell'art. 8 del d.l.vo 155/12, l'utilizzazione per un quinquennio (fino al 13.09.2018) dell'immobile sito in Caserta alla via Graefer, (di natura demaniale, a costo zero) per alloggiarvi le sezioni distaccate di Carinola e Piedimonte, nonché una parte degli uffici della sezione di Caserta.
Tale soluzione, se da un lato consente di far funzionare ancora per 5 anni gli uffici di Caserta, certamente non rappresenta la soluzione definitiva per la città capoluogo, che ha dovuto subìre una profonda "ingiustizia storica". Aversa, pur non essendo capoluogo di Provincia, ha "scippato" letteralmente a Caserta la possibilità di avere un Tribunale degno di tal nome. Stante la carenza di locali in S.Maria C.V., più volta evidenziata da avvocati, personale amministrativo ed utenti, il COASCA ha proposto al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Caserta di porre in atto azioni incisive e concrete per ottenere la disponibilità dei locali ubicati nell'ex Ospedale Militare, (vicinissimo alla Stazione FF.SS., ai capolinea dei bus, all'Autostrada ed alla Reggia) onde concentrare tutti gli uffici giudiziari (Giudice di Pace, Tribunale ed eventualmente Corte di Appello), in modo tale da assicurare una giusta, razionale e concreta soluzione alla dispersione strutturale, dispendiosa e a volte inadeguata del sistema giustizia in Terra di Lavoro.

Dalla cronaca del "Il Mattino" di domenica 23 marzo scorso, con soddisfazione si apprende che il Sindaco di Caserta ha inviato agli Organi Governativi una nota relativa alla proposta sollecitata in tal senso dal Coordinamento delle Associazioni. Si spera che tale iniziativa possa indurre il Governo, in particolare il Ministero della Giustizia a recepire quanto sopra indicato, recando un effetto notevole per la città di Caserta.
A tal uopo, il COASCA invita il Comune di Caserta a farsi promotore di un Consorzio di Comuni (Casagiove, San Nicola La Strada, Maddaloni), al fine di gestire strutturalmente gli uffici di nuova istituzione. È opportuno che Caserta si candidi a gestire un sistema "Giustizia", tale da offrire un servizio pubblico dignitoso, organico, efficiente e funzionale. Ma soprattutto un servizio che possa dare una scossa molto forte all'economia della città.Infine, il COASCA propone di istituire un gruppo misto di lavoro con referenti istituzionali e politici, con le parti sociali, l'opinione pubblica, la stampa, l'economia locale e rappresentanti del Coasca per seguire l'intera questione.

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