Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Delli Paoli approva, per lanno 2013, le tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)

San Nicola la Strada - Lunedì prossimo, 16 dicembre 2013, il Presidente Luca Paradiso ha convocato ilConsiglio comunale con il quale provvedere all'approvazione del Bilancio di Previsione 2013 (o, forse, sarebbe meglio chiamarlo Consuntivo visto...

Lunedì prossimo, 16 dicembre 2013, il Presidente Luca Paradiso ha convocato ilConsiglio comunale con il quale provvedere all'approvazione del Bilancio di Previsione 2013 (o, forse, sarebbe meglio chiamarlo Consuntivo visto che esso viene approvato a pochi giorni dalla fine dell'anno finanziario di riferimento). Sono numerosi gli aumenti dall'Esecutivo cittadino, guidato dal Sindaco Pasquale Delli Paoli, a cominciare dall'aumento dell'IRPEF (con decorrenza 1° gennaio 2013) che passa da 0.60 a 0.80, dall'aumento dell'IMU per la seconda casa che vede un aumento di due punti percentuali rispetto a quanto previsto l'anno scorso e per finire alla TARES (Tassa sui rifiuti e sui servizi). A proposito di quest'ultima, con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 27 in data 25.07.2013, sono state determinate le scadenze ed il numero delle rate di pagamento della TARES per l'anno 2013, e stabilito altresì che ai fini del pagamento delle prime due rate i contribuenti avrebbero corrisposto quanto pagato ai fini TARSU per l'anno 2012, salvo conguaglio sull'ultima rata, alle scadenze del 30 settembre 2013, 30 novembre 2013 e 31 gennaio 2014. L'introduzione della TARES comporta un aumento generalizzato della pressione fiscale che colpisce in modo particolare alcune categorie di contribuenti per effetto dell'obbligo di garantire l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione o dei rifiuti; di una diversa ripartizione dell'onere fiscale conseguente alla commisurazione della tariffa sulla base dei criteri contenuti nel regolamento approvato con DPR n. 158/1999, tale per cui si registrano picchi particolarmente elevati di aumenti rispetto alle tariffe TIA soprattutto nei confronti dei nuclei familiari numerosi e delle utenze non domestiche quali bar, ristoranti, ortofrutta, pescherie, ecc.; della maggiorazione di euro 0,30/mq per i servizi indivisibili erogati dai comuni che vanno direttamente allo Stato. Il quadro dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani previsti per l'esercizio 2013, ammonta, secondo quanto affermato nella deliberazione del Consiglio comunale nr. 50 del 3 dicembre 2013, per un totale complessivo di 4.297.000 euro e che bisogna garantire l'equilibrio di bilancio e di raggiungere l'obiettivo di integrale copertura dei costi del servizio, con la copertura dei costi di esercizio pari al 100%, rideterminando le tariffe per l'anno 2013. Ai fini della determinazione delle tariffe le utenze sono state suddivise in domestiche e non domestiche, secondo - la classificazione approvata con regolamento comunale; la tariffa è composta da una quota determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una quota rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio; la tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità disuperficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attivi. Secondo quanto previsto nella predetta delibera: una famiglia composta da un solo componente pagherà una quota fissa di 1,62 euro e mq per anno e una quota variabile di 75 euro a mq. Per anno; una famiglia di due persone, invece, 2,15 euro di quota fissa e 165 euro di quota variabile; con tre familiari a carico la quota fissa sarà di 3, 23 euro mentre la quota variabile sarà di 195 euro; con quattro familiari, la quota fissa è pari a 3,32 euro e quella variabile a 240 euro, e via dicendo per nuclei più numerosi. Per quanto riguarda, invece, le utenze non domestiche, le biblioteche, le scuole, le associazioni ed i luoghi di culto pagheranno 3.30 euro di quota fissa e 2 euro di quota variabile; i teatri non pagheranno nulla per la quota fissa mentre pagheranno 3,3 euro a mq/anno; i distributori di carburanti e gli impianti sportivi pagheranno 5,40 euro di quota fissa e 3,9 euro di quota variabile a mq./anno; i carrozzieri, le autofficine e gli elettrauto pagheranno 10,13 euro di quota fissa e 7,4 euro di quota variabile; i ristoranti, le trattorie, osterie, pizzerie e pub dovranno sborsare 14,60 euro per la quota fissa e 16,2 per la quota variabile; i bar, caffè e pasticcerie, invece, 14,52 euro di parte fissa e 12,60 di quota variabile; i supermercati, panifici e pasta, macellerie, salumi e formaggi 14,60 per la quota fissa e 10,00 euro di quota variabile.

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