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Formazione giunta a Marcianise, gia' volano gli stracci. Belfiore (Sci) attacca De Angelis: Ci vuole mortificare

Marcianise - Dopo l'entusiasmo, più che giustificato, da parte dei vincitori delle elezioni comunali appena concluse, il centrodestra comincia a mostrare una certa sofferenza nella definizione della squadra di governo cittadina. Saranno i sintomi...

Dopo l'entusiasmo, più che giustificato, da parte dei vincitori delle elezioni comunali appena concluse, il centrodestra comincia a mostrare una certa sofferenza nella definizione della squadra di governo cittadina. Saranno i sintomi di una vittoria inaspettata o l'inesperienza amministrativa del sindaco De Angelis tuttavia l'interpartitico domenica scorsa è stato carico di tensione. Il nervosismo è iniziato subito dopo la comunicazione da parte del primo cittadino di volere procedere ad una giunta a 6 così configurata: 2 assessori Pdl, 2 Marcianise Più, uno a Fratelli d'Italia ed uno/una nominato/a in quota sindaco. Ma ciò non basta, Antonio De Angelis ha anche fatto intendere di voler ricercare i propri assessori esterni al consiglio comunale e che diano il senso di un netto taglio con le giunte targate Antonio Tartaglione. Nelle intenzioni del primo cittadino, spiegano i bene informati, c'è la necessità innanzitutto di distaccarsi da una gestione amministrativa percepita poco efficiente ma soprattutto più stabile visti i numerosissimi (25 ndr) "assessori ballerini" alcuni dei quali durati meno di un mese durante la travagliata esperienza del centrodestra marcianisano. Ma il motivo per cui la nuova fascia tricolore è deciso ad andare avanti per la propria strada è la consapevolezza di essere il vincitore "vero" di questa tornata elettorale. Tutti ricorderanno, infatti, la tormentata fase pre-elettorale in cui De Angelis aveva dovuto contendere la candidatura con l'ex sindaco Tartaglione riuscendo ad avere la meglio solo nel finale. De Angelis ha saputo traghettare alla vittoria la sua coalizione, che sulla carta risultava la più debole tra le papabili, riuscendo già nel primo turno ad avere un migliaio di voti più della somma dei voti dei 6 partiti che lo sostenevano. Con la vittoria contro l'armata zinzi-sguegliana guidata da Ciro Foglia è riuscito a sovvertire tutti i pronostici portando alla vittoria il centrodestra e facendosi assegnare un super premio di maggioranza (15 consiglieri comunali) che hanno fatto eleggere un seggio anche a partiti con un quoziente bassissimo. E' normale, quindi, che faccia valere la sua leadership in questa fase di formazione della squadra di governo visto che è stato il vero protagonista della vittoria.

Un quadro politico, quest'ultimo che, evidentemente, non appaga alcuni partiti cosiddetti minori. A far sentire la propria voce alta di protesta, infatti, è stato Antonio Belfiore (Sci) che attraverso una nota stampa ha attaccato frontalmente il sindaco: "L'interpartitico svoltosi nella giornata del 16 giugno 2013 non ha sortito effetti positivi tra le forze della coalizione che con il loro contributo, sin dall'inizio, hanno consentito il passaggio del primo turno e successivamente determinato la vittoria ; il Neo eletto Sindaco, dott., De Angelis, nella normale formazione dell'esecutivo ha ritenuto opportuno mortificare tutti coloro che si sono prodigati nella propria elezione favorendo, in parte , solo alcune forze (in particolare il PDL) riconoscendo solo un piccolo contributo di Fratelli D'Italia ed estromettendo, addirittura, sia la lista civica Società Civile Italiana sia Grande Sud e sia la Destra contrariamente agli impegni pubblicamente assunti prima della presentazione delle liste riservandosi un assessorato personale da destinare a qualche soggetto più meritevole degli stessi alleati. Nell'augurare un lungo percorso al neo eletto Sindaco, si auspica che le forse della coalizione che lo hanno sostenuto, partecipassero, assumendone la responsabilità, alla amministrazione della città anche per una maggiore trasparenza della attività amministrativa".
Ma a mostrare nervosismo sono anche Grande Sud e Fratelli d'Italia. Paride Amoroso, coordinatore provinciale del partito di Miccichè, ha fatto sapere al quotidiano "Il Mattino" che è pronto a mettere in piedi almeno tre consiglieri comunali (con lo Sci ed un consigliere comunale Pdl) un gruppo consiliare al fine di richiedere un riconoscimento in giunta. Scontento anche il gruppo consiliare dei Fratelli Italia che teme di non poter indicare in amministrazione il proprio leader, l'ex assessore Gerardo Trombetta.

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