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Roberto Saviano e il Ministro Cancellieri al Sabato delle Idee

Napoli - opo avere ospitato il "Manifesto" di Massimo Bray per lo sviluppo del turismo culturale, "Il Sabato delle Idee" chiude la prima parte dell'edizione 2013 con un appuntamento di grandissimo prestigio. Sabato 29 Giugno alle 10 presso il...

opo avere ospitato il "Manifesto" di Massimo Bray per lo sviluppo del turismo culturale, "Il Sabato delle Idee" chiude la prima parte dell'edizione 2013 con un appuntamento di grandissimo prestigio. Sabato 29 Giugno alle 10 presso il Saloncino dei Busti dello storico Castel Capuano di Napoli si svolgerà un incontro dedicato al tema "Mafie ed Economia".
L'incontro sarà introdotto da Antonio Bonajuto, presidente della Corte di Appello di Napoli, Vittorio Martusciello, Procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli, Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Marco Salvatore, professore ordinario di Diagnostica per Immagini all'Università "Federico II" di Napoli e dai consiglieri del CSM Giuseppina Casella e Alessandro Pepe.
Alla discussione, coordinata dal giornalista Antonio Corbo, prenderanno parte il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, Franco Roberti e lo scrittore Roberto Saviano. Le conclusioni saranno affidate al Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri.
In Italia, come più volte raccontato da Roberto Saviano, quello delle mafie è il sistema economico più produttivo del Paese, con un fatturato complessivo di circa 140 miliardi di euro all'anno, pari al 9% del PIL nazionale. Eppure un tema molto discusso come quello del rapporto tra mafie ed economia non sempre è stato sufficientemente approfondito.
Viene ad esempio da chiedersi: se la criminalità mafiosa è in grado di accumulare e movimentare tanti capitali e tante ricchezze, perché le Regioni in cui le mafie esercitano maggiormente la loro influenza sono tra le più arretrate in Italia e in Europa? Che rapporto c'è tra ricchezze mafiose e debolezza dell'economia delle aree dominate dalla criminalità organizzata? Su questi temi e su questi interrogativi "Il Sabato delle Idee" ha scelto di chiamare al confronto alcune delle personalità più significative, sul piano culturale ed istituzionale, del fronte antimafia.
"Proprio perché l'economia mafiosa è il sistema economico più produttivo del Paese - spiega Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli - appare evidente che la lotta alle mafie deve puntare innanzitutto a colpire i grandi capitali accumulati. E sul fronte della confisca dei beni mafiosi in Italia sono stati compiuti passi importanti anche con la creazione di un'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni confiscati, con la quale proprio l'Università Suor Orsola Benincasa ha lavorato in questi anni, di concerto con le associazioni e le istituzioni più attive sul fronte della legalità (come, solo per citarne alcune, Libera, la Fondazione Polis e la Fondazione per il Sud), alla creazione di un percorso di alta formazione universitaria sulla gestione e la valorizzazione dei beni confiscati. Credo, infatti, che l'idea vincente sia quella di intensificare la pars construens di questa duplice azione, perché non sempre agli eccellenti risultati di confisca segue poi un virtuoso sistema di riutilizzo e di valorizzazione. Se, invece, i beni confiscati alle mafie riuscissero ad essere una grande occasione di creazione di nuove imprese di giovani, questo diventerebbe innanzitutto un grande volano di sviluppo economico ed una risposta concreta alla tragica crisi occupazionale italiana e nel contempo sarebbe un grande esempio legalitario che, anche e soprattutto agli occhi di chi nei diversi territori subisce il "fascino" dell'efficienza e della produttività degli apparati criminali, suonerebbe come il vero schiaffo a quell'idea di onnipotenza mafiosa che spesso è il motivo principale dei suoi proseliti tra i giovani più disperati."
"Il tema della cultura della legalità - evidenzia Marco Salvatore, ideatore de "Il Sabato delle Idee" - è stato uno dei punti fondanti del Sabato delle Idee, sin dalla prima edizione quando con Stefano Rodotà, Raffaele Cantone e Paolo Siani abbiamo lanciato l'utopia della trasformazione di Napoli in "Città dei diritti". Un'utopia che può essere perseguita, come abbiamo provato a fare, qualche volta anche riuscendoci, solo se le chance offerte dai sistemi legali della formazione, dell'occupazione, del welfare, insomma dello Stato, riescono a reggere la "competizione" con il grande sistema dell' 'ordinamento' mafioso. Inevitabilmente, infatti, in una condizione economico sociale in cui l'ordinamento statale non riesce a compensare gli effetti disgregatori di una crisi economica così devastante, il potere organizzativo degli ordinamenti antistatuali cresce sempre più nella misura in cui compensa l'assenza dello Stato. In una situazione del genere per molti cittadini scegliere la legalità e con essa i valori dell'ordinamento giuridico statale diviene una scelta che richiede un grande coraggio, perché si tratta di mettere in gioco, per questi valori, il livello minimo di sussistenza, che nella situazione attuale, a differenza di quanto fa il "sistema" delle organizzazioni criminali, l'ordinamento statale non riesce, invece, a garantire. Ed è proprio questa scelta coraggiosa che dobbiamo trovare il modo di incentivare".
"Il Sabato delle Idee" è un'iniziativa ideata nel 2009 dalla Fondazione SDN e dall'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con l'obiettivo di far sorgere a Napoli nuovi spazi di discussione e di "risvegliare" la riflessione ma soprattutto la produzione di nuove idee nella società civile e nella classe dirigente nazionale, partendo da Napoli.
E già dalla seconda edizione del Sabato delle Idee l'allargamento dei partner dell'iniziativa ha dimostrato come nella città di Napoli vi siano tante realtà scientifiche e culturali che hanno passione e capacità per impegnarsi nel rilancio della città.

Al fianco della Fondazione SDN, dell'Università Suor Orsola Benincasa si sono unite, infatti, altre sei grandi istituzioni culturali della città: l'Accademia di Belle Arti di Napoli, il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la Città della Scienza, il PAN - Palazzo delle Arti di Napoli e la Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori di Architettura.
L'auspicio è che la rete delle eccellenze campane che scelgono di lavorare insieme possa crescere sempre di più, per realizzare l'obiettivo fondante del Sabato delle Idee: promuovere l'impegno civile, la partecipazione ragionata e la realizzazione di progetti concreti per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno contro l'indifferenza, la rassegnazione ed il pessimismo.

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