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Unione Civica: Il Comune ammette uno stand di Forza Nuova alla sagra popolare, ormai storica, del fico dIndia

Castel Morrone - Non c'è limite alle indecenze che quotidianamente l'amministrazione di Pietro Riello ci costringe a vedere! Alla storica sagra del fico d'India, forse la più antica sagra della provincia di Caserta, che si tiene in concomitanza...

Non c'è limite alle indecenze che quotidianamente l'amministrazione di Pietro Riello ci costringe a vedere! Alla storica sagra del fico d'India, forse la più antica sagra della provincia di Caserta, che si tiene in concomitanza della festa patronale, tra gli stand tradizionali di prodotti gastronomici, manufatti e giochi, è spuntato uno stand di Forza Nuova. Un Consigliere comunale del Gruppo Unione Civica ha prontamente segnalato l'anomalia agli organizzatori ed al Sindaco, che in quel momento era in Piazza Bronzetti, la piazza fulcro della manifestazione. Ma ciò nonostante, il gazebo di Forza Nuova, con tanto di ostentazione dei simboli e delle bandiere della estrema destra politica (come riportato in foto), ha continuato indisturbato nella propria opera di propaganda politica in simbiosi con lo svolgimento di quella che per i Morronesi è a tutti gli effetti la festa patronale. Ma la notizia clamorosa e, nel contempo vergognosa, è che i militanti di Forza Nuova erano stati regolarmente autorizzati dal Comune ad occupare quel posto durante la serata di venerdì 6 settembre. Avete capito bene: con l'autorizzazione del Comune si è permesso a Forza Nuova di sfruttare l'afflusso di pubblico generato dalla sagra per mettere in atto la propria propaganda politica. E a questo punto è lecito supporre che il Sindaco sia stato messo preventivamente al corrente di questa vergogna. Se così non fosse avrebbe fatto qualcosa in prima persona per rimediare allo sconcio che si è perpetrato sotto i suoi impassibili occhi. Invece, subito dopo aver ricevuto la segnalazione, ha pensato bene di defilarsi lasciando che la propaganda politica dell'estrema destra si mescolasse al programma della festa popolare. E vogliamo sottolineare come il posizionamento del gazebo, posto all'inizio della strada pedonalizzata di accesso alla sagra, abbia comportato che praticamente ogni avventore venisse accolto dalle bandiere e dai simboli di questa formazione politica di estrema destra apologetica del fascismo. Noi crediamo che tutto ciò non abbia giovato né all'immagine del paese e né alla reputazione della sua storica sagra. Noi crediamo che ciò che è avvenuto la sera di venerdì 6 settembre 2013 sia stato un vero e proprio schizzo di fango indirizzato da degli irresponsabili su Castel Morrone e sulla sua vocazione all'accoglienza.
Mentre emettiamo questo comunicato, a causa della colpevole reticenza del Sindaco e degli altri Amministratori, non siamo in grado di sapere se al secondo giorno di sagra si ripeterà lo sconcio che stiamo denunciando. Noi ovviamente speriamo che il fango nelle mani di questi irresponsabili si sia esaurito durante la prima serata. Complimenti al Sindaco e a quanti altri hanno regalato al paese una delle pagine più indecenti dalla sua storia amministrativa e sociale.

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